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Progetto per minori Il Comune non paga e finisce in tribunale

Progetto per minori Il Comune non paga e finisce in tribunale

La causa avviata da una Onlus: chiesti 52mila euro Famiglia doveva restare due mesi: dopo due anni è ancora lì

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ARGENTA. L’Associazione Cristiana di Volontariato Matteo 25 ha chiesto al Comune di Argenta la corresponsione della somma di 51mila e 930 euro quale retta per il mantenimento di un nucleo familiare. Il Comune argentano risponde picche e si è costituito in giudizio, conferendo una procura speciale un incarico all’avvocato Laura Caldarelli per un importo di 8.468,73 euro la vicenda approderà il 18 gennaio del prossimo anno in Tribunale a Ferrara. Cerchiamo di riepilogare la vicenda. Nel novembre di due anni fa il Comune di Argenta si rivolse all’associazione Cristiana di Volontariato Matteo 25, una Onlus con sede a Bologna che opera nel sociale fondata 18 anni fa, che mette a disposizione le proprie strutture per l’accoglienza temporanea dei bisognosi ovvero famiglie con minori, ragazze madri che si trovano in situazioni di disagio, per l’inserimento, nell’ambito di un progetto specifico di alcuni minori di origine marocchina in una casa di accoglienza gestita dalla stessa associazione nel Comune di Malalbergo. «Il progetto prevedeva una durata di un paio di mesi e si sarebbe dovuto concludere alla fine del 2015 - spiega Francesco Anselmo, sessantenne, legale rappresentante pro tempore - oltre a questi minori si aggiunsero altri familiari. L’accordo prevedeva che il Comune di Argenta sostenesse le spese solamente per i minori per un paio di mesi. Alla fine del periodo il Comune di Argenta sarebbe dovuto venire a Malalbergo per portare altrove le persone. Non si è visto nessuno e tre minori, un quarto nel frattempo è diventato maggiorenne, ed altri familiari sono rimasti all’interno della struttura. Mi sono rivolto anche ai carabinieri della locale stazione e ho parlato anche con il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini e con l’assistente sociale ma la situazione non si è sbloccata. Per mettere fuori queste persone serve un intervento del giudice. Ci siamo rivolti al Tribunale di Bologna e dopo un paio di udienze il giudice ha deciso per lo sfratto esecutivo che però non è ancora avvenuto. Questa famiglia pretende di poter avere un’altra casa da parte del Comune di Argenta pagando un affitto simbolico. In questi due anni abbiamo dovuto sostenere il pagamento delle bollette di luce, gas, acqua. Non credo sia giusto che noi non possiamo essere tutelati. Ci sosteniamo grazie alla collaborazione dei cittadini e alle donazioni dei privati. Aiutiamo chi è nel bisogno offrendo alloggio temporaneo».

« Il Comune di Argenta - accusa Anselmo - ci ha abbandonati, non ha mosso un dito. Abbiamo in gestione un’altra struttura a Bologna vicino al carcere della Dozza ed è la prima volta che ci accade un fatto del genere. Cercheremo di accordarci con il Comune di Argenta (l’associazione ha dato incarico al legale Giuseppe Pancari di Bologna) questa storia è durata anche troppo tempo, è ora che finisca. Sono ministro di culto della chiesa Evangelica e per una decina di anni ho portato il Vangelo ai detenuti del carcere della Dozza e tante persone sono passate dal carcere agli arresti domiciliari ma spesso e volentieri fuggivano nei loro Paesi di origine o altrove e dovevo recarmi in caserma per rendere conto e spiegare fino a che mi sono stancato». (m.bar.)

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