«Senza contratto da dieci anni»
Manifestazione dei sindacati della scuola davanti all’istituto Perlasca
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Ieri all’uscita di scuola gli allievi dell’istituto comprensivo Perlasca e i loro genitori sono stati accolti da un volantino e un segnalibro distribuiti da Cgil, Cisl e Uil del settore e dal sindacato autonomo Snals. A Ferrara, come in altre città italiane, ieri era infatti la giornata dei “Cento appuntamenti per la scuola”, a 70 anni dalla Costituzione e a 50 dall’esperienza di don Milani e la sua scuola di Barbiana. Valori che Hania Cattani (Flc Cgil), Alessandra Zangheratti (Cisl Scuola) Maria Giovanna Grazzi (Snals) hanno voluto portare al centro dell’attenzione di studenti e famiglie i problemi di un’istituzione educativa, la scuola, tanto importante quanto trascurata «da tutti i governi che si sono succeduti in questi anni». A cominciare dal contratto collettivo di lavoro, fermo da dieci anni nella parte normativa e da otto per quella economica. La trattativa con l’Aran è aperta, ma insegnanti e personale Ata continuano a fare i conti con tagli - di risorse e personale - sempre più pesanti. «Chiediamo alle forze politiche di farsi carico delle nostre istanze», hanno messo in chiaro i rappresentanti dei lavoratori.
La scuola, è stato sottolineato, è anche riflesso delle tensioni e contraddizioni del nostro tempo. “La scuola deve essere aperta a tutti e a tutte”, recita il volantino, mentre sui segnalibri scorrono le frasi illuminate dell’educatore di Barbiana. «Sì - hanno ribadito i sindacalisti - la scuola è una comunità educante che deve essere aperta a tutti, italiani e no. Va ripetuto con forza, oggi che da Codigoro arriva un vergognoso atto di discriminazione (in un’interrogazione la lista civica di centrodestra chiede di disinfettare i banchi usati dagli stranieri, ndr). Nei prossimi giorni il volantinaggio proseguirà in altre scuole».
La scuola, è stato sottolineato, è anche riflesso delle tensioni e contraddizioni del nostro tempo. “La scuola deve essere aperta a tutti e a tutte”, recita il volantino, mentre sui segnalibri scorrono le frasi illuminate dell’educatore di Barbiana. «Sì - hanno ribadito i sindacalisti - la scuola è una comunità educante che deve essere aperta a tutti, italiani e no. Va ripetuto con forza, oggi che da Codigoro arriva un vergognoso atto di discriminazione (in un’interrogazione la lista civica di centrodestra chiede di disinfettare i banchi usati dagli stranieri, ndr). Nei prossimi giorni il volantinaggio proseguirà in altre scuole».
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