Brave Dreams, sulla rivista scientifica l’invito a nuovi studi
I dati della sperimentazione “Brave Dreams” sono stati pubblicati ieri sulle pagine della rivista scientifica “Jama Neurology”
FERRARA. I dati della sperimentazione “Brave Dreams” sono stati pubblicati ieri sulle pagine della rivista scientifica “Jama Neurology”. Lo studio viene illustrato in 9 pagine, nelle quali sono evidenziati anche alcuni limiti della ricerca, tra cui il basso numero di centri che aderirono al “trial”: dovevano essere 15 ma alla fine, si spiega, solo 6 effettivamente reclutarono pazienti per condurre l’indagine clinica. Nelle conclusioni si citano alcuni dati: l’angioplastica (Pta) è risultata una tecnica sicura ma «inefficace» a trattare la Ccsvi in circa la metà dei pazienti»; la procedura non «può essere raccomandata per il trattamento dei pazienti con sclerosi multipla». La sperimentazione ha fatto emergere però un dato su cui Zamboni e il suo team mettono l’accento: la risonanza magnetica eseguita col gadolinio ha evidenziato «la possibilità che la Pta possa produrre benefici per un sottogruppo di pazienti con sclerosi multipla. Un aspetto che dovrebbe essere ulteriormente analizzato e investigato».
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