Tassa di soggiorno pronta Gli operatori tentennano
Ritardo sull’adeguamento dei software dei computer, si procede manualmente Callegarini: «Al via dall’1 dicembre, ma saranno poche le strutture aperte»
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COMACCHIO. La tassa di soggiorno entrerà ufficialmente in vigore dal 1º dicembre. Insieme a Cervia, che ha introdotto l’imposta il primo ottobre scorso e a Cesenatico, che la applica dal 15 novembre, Comacchio è l’ultimo Comune ad uniformarsi a tutte le altre realtà turistiche della Riviera emiliano-romagnola, con l’obiettivo di convogliare gli introiti in arredo, decoro urbano, manutenzione stradale, promozione del territorio ed eventi. «Ancora in tanti devono adeguare i software dei computer in uso - spiega Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti -. Non tutti sono pronti, ma in questo periodo sono poche le strutture ricettive aperte. Ai Lidi gli alberghi aperti tutto l’anno si contano sulla punta delle dita e a Comacchio saranno i bed and breakfast a fare il primo vero test invernale».
Per andare incontro ai propri associati Confesercenti ha attivato un corso di aggiornamento, avvalendosi dell’ente di formazione Cescot, dato che il nuovo gestionale non dovrà solo effettuare i conteggi relativi alla nuova imposta, non soggetta ad Iva, ma dovrà pure interfacciarsi con i software in uso in Questura (per le informazioni di Pubblica Sicurezza) e in Provincia (a fini statistici). Anche per Gianfranco Vitali, presidente dell’Ascom di Comacchio, nonché coordinatore della cabina di regia della Destinazione turistica Romagna, non tutti gli operatori sono pronti alla scadenza, ma «poche sono le aziende aperte in questo periodo. Si stanno tutti gradualmente adeguando sotto il profilo tecnico, ma non dimentichiamo che all’inizio si può procedere al conteggio anche manualmente. Ogni tre mesi gli introiti della tassa di soggiorno vanno trasmessi al Comune. Quelli di dicembre vanno versati entro marzo». Qualche operatore, come Nicoletta Castagnetti, titolare dell’Hotel Logonovo del Lido degli Estensi, è stato contattato telefonicamente, con lo scopo di fornire giudizi di merito sulla tassa di soggiorno, nell’ambito di un sondaggio, di cui, però, non si conosce il committente. «La tassa di soggiorno serve, ma bisogna spiegare ai clienti - interviene la Castagnetti - come sarà investita, quali interventi saranno realizzati per migliorare il territorio. Io dovrei acquistare un nuovo programma di gestione alberghiera che costa 4mila euro. Nell’immediato procederò manualmente - prosegue - il calcolo non è un disturbo. So che devo moltiplicare per 0,70 centesimi per notte a persona. Nella ricevuta fiscale devo riportare la tariffa, esente da Iva». Nel centro storico lagunare il B&B “Al ponticello” ha già caricato sul proprio gestionale le tariffe della tassa di soggiorno. «Per noi nessun problema tecnico - assicura la titolare Sarah Crivellaro - metteremo le informazioni anche sul nostro sito. Non abbiamo ricevuto lamentele, perché il turista è già abituato». Senza gestionale, ma pronto a partire con ricevute manuali anche l’Hotel Ariston di Porto Garibaldi. «Chi ha il gestionale, lo deve implementare - dichiara il titolare Luigi Lazzaro -, ma noi emetteremo ricevute fiscali manuali».
Katia Romagnoli
Per andare incontro ai propri associati Confesercenti ha attivato un corso di aggiornamento, avvalendosi dell’ente di formazione Cescot, dato che il nuovo gestionale non dovrà solo effettuare i conteggi relativi alla nuova imposta, non soggetta ad Iva, ma dovrà pure interfacciarsi con i software in uso in Questura (per le informazioni di Pubblica Sicurezza) e in Provincia (a fini statistici). Anche per Gianfranco Vitali, presidente dell’Ascom di Comacchio, nonché coordinatore della cabina di regia della Destinazione turistica Romagna, non tutti gli operatori sono pronti alla scadenza, ma «poche sono le aziende aperte in questo periodo. Si stanno tutti gradualmente adeguando sotto il profilo tecnico, ma non dimentichiamo che all’inizio si può procedere al conteggio anche manualmente. Ogni tre mesi gli introiti della tassa di soggiorno vanno trasmessi al Comune. Quelli di dicembre vanno versati entro marzo». Qualche operatore, come Nicoletta Castagnetti, titolare dell’Hotel Logonovo del Lido degli Estensi, è stato contattato telefonicamente, con lo scopo di fornire giudizi di merito sulla tassa di soggiorno, nell’ambito di un sondaggio, di cui, però, non si conosce il committente. «La tassa di soggiorno serve, ma bisogna spiegare ai clienti - interviene la Castagnetti - come sarà investita, quali interventi saranno realizzati per migliorare il territorio. Io dovrei acquistare un nuovo programma di gestione alberghiera che costa 4mila euro. Nell’immediato procederò manualmente - prosegue - il calcolo non è un disturbo. So che devo moltiplicare per 0,70 centesimi per notte a persona. Nella ricevuta fiscale devo riportare la tariffa, esente da Iva». Nel centro storico lagunare il B&B “Al ponticello” ha già caricato sul proprio gestionale le tariffe della tassa di soggiorno. «Per noi nessun problema tecnico - assicura la titolare Sarah Crivellaro - metteremo le informazioni anche sul nostro sito. Non abbiamo ricevuto lamentele, perché il turista è già abituato». Senza gestionale, ma pronto a partire con ricevute manuali anche l’Hotel Ariston di Porto Garibaldi. «Chi ha il gestionale, lo deve implementare - dichiara il titolare Luigi Lazzaro -, ma noi emetteremo ricevute fiscali manuali».
Katia Romagnoli
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