dagli operai
Due denunce e segnalazioni all’Ispettorato del lavoro
CENTO. Due denunce ai carabinieri di Cento e una richiesta di intervento all’Ispettorato del lavoro. Non ha certo paura di andare avanti una della persone che hanno lavorato nel cantiere aperto per...
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. Due denunce ai carabinieri di Cento e una richiesta di intervento all’Ispettorato del lavoro. Non ha certo paura di andare avanti una della persone che hanno lavorato nel cantiere aperto per la realizzazione dell’impianto sportivo all’Isit Burgatti di Cento.
A quanto pare, i contratti non sarebbero del tutto corretti, con date di assunzione che non coinciderebbero con quelle effettive di inizio dell’attività da parte degli operai. Non solo, non sarebbero mai state pagate le ore di straordinario così come ci sarebbero anomalie nelle buste paga e non sarebbero mai arrivati gli stipendi di settembre e parte di ottobre.
Il 7 ottobre scorso il legale rappresentante della ditta ha comunicato con una mail la sospensione dei lavori e il 10 ottobre lo stesso ha incontrato i responsabili del cantiere, chiedendo indietro le chiavi e tutta la documentazione.
Ai carabinieri è stata denunciata la richiesta di svolgimento di mansioni non dovute come guidare scavatori, eseguire lavori di manovalanza e alcuni operai avrebbero guidato i mezzi senza alcun tipo di abilitazione. Nel Pos (Piano operativo sicurezza) di cantiere non sarebbero mai stati inseriti alcuni operai, né alcuni mezzi. Non vi sarebbe un box da adibire a spogliatoi e nemmeno la cassetta di pronto soccorso adeguata al tipo di cantiere.
Ma non è finita qui. Dopo le proteste, sarebbero arrivate anche minacce in forma anonima ad una delle persone che si era rivolta ai carabinieri. Minacce pesanti allargante anche alla famiglia, tanto da spingere le vittime a presentare un’altra denuncia.
A quanto pare, i contratti non sarebbero del tutto corretti, con date di assunzione che non coinciderebbero con quelle effettive di inizio dell’attività da parte degli operai. Non solo, non sarebbero mai state pagate le ore di straordinario così come ci sarebbero anomalie nelle buste paga e non sarebbero mai arrivati gli stipendi di settembre e parte di ottobre.
Il 7 ottobre scorso il legale rappresentante della ditta ha comunicato con una mail la sospensione dei lavori e il 10 ottobre lo stesso ha incontrato i responsabili del cantiere, chiedendo indietro le chiavi e tutta la documentazione.
Ai carabinieri è stata denunciata la richiesta di svolgimento di mansioni non dovute come guidare scavatori, eseguire lavori di manovalanza e alcuni operai avrebbero guidato i mezzi senza alcun tipo di abilitazione. Nel Pos (Piano operativo sicurezza) di cantiere non sarebbero mai stati inseriti alcuni operai, né alcuni mezzi. Non vi sarebbe un box da adibire a spogliatoi e nemmeno la cassetta di pronto soccorso adeguata al tipo di cantiere.
Ma non è finita qui. Dopo le proteste, sarebbero arrivate anche minacce in forma anonima ad una delle persone che si era rivolta ai carabinieri. Minacce pesanti allargante anche alla famiglia, tanto da spingere le vittime a presentare un’altra denuncia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google