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Il cantiere si è fermato La ditta svanita nel nulla

di Annarita Bova
Il cantiere si è fermato La ditta svanita nel nulla

Per l’impianto un milione di euro, tutti da finanziamenti per la ricostruzione Il sindaco Toselli: «Stiamo cercando anche noi di capire cosa stia succedendo»

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CENTO. Un finanziamento da un milione di euro da parte di Acri (Associazioni di Fondazioni e Casse di Risparmio) per la ricostruzione post terremoto della palestra che serve l’Isit Burgatti di Cento e che dovrebbe essere usato anche da altre realtà. I lavori sono partiti, così come da previsioni, nel maggio scorso ma da due settimane non solo è tutto fermo ma della ditta vincitrice dell’appalto, la Edilstrade Srl, a quanto pare non si hanno notizie. Il cantiere è fermo, le macchine anche e i carabinieri così come l’Ispettorato territoriale del lavoro hanno ricevuto segnalazioni e una denuncia da parte di chi dalla ditta è stato assunto e, a quanto pare, usato per mansioni diverse e quindi non pagato.

In realtà, il percorso per la realizzazione dell’impianto sportivo è lungo e tortuoso. Il lavori per la palestra in via Rigone 1, sono stati commissionati dalla Provincia. Il quadro economico complessivo è di 1 milione di euro (cofinanziamento Acri al 100%). La convenzione, viene firmata il 24 marzo 2013 e prevede l’uscita del bando di gara a novembre 2013 e l’apertura della struttura educativa a gennaio 2015 con una durata lavori di 12 mesi. Ma solo il 23 giugno 2015 la Provincia approva il progetto esecutivo; il 16 luglio viene pubblicato il bando di gara; il 28 settembre aggiudicazione definitiva; il 4 dicembre 2015 viene stipulato il contratto con l’¦impresa appaltatrice, che prevede una durata lavori di 210 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna dei lavori. Il 9 maggio 2016 la Provincia annuncia che si procederà a breve alla consegna dei lavori. In realtà la prima pietra è stata posata il 29 maggio di quest’anno, ma in estate dopo aver riscontrato la presenza nel terreno sottostante di sabbie a rischio liquefazione, l’impresa ha modificato parte del progetto, per poi sparire.

L’opera vede non solo il contributo da 1 milione di euro, ma anche, 250mila euro della Provincia di Ferrara (200mila euro da fondi ministeriali e 50mila euro per efficientamento energetico). «Non stanno lavorando da almeno due settimane - conferma il dirigente scolastico del Burgatti Sardini -, Ma non riesco a dire il perché». Anche il sindaco Fabrizio Toselli avanza qualche perplessità: «Non è un lavoro del Comune - spiega -, ma naturalmente quando abbiamo visto il cantiere fermo ci siamo subito messi in contatto con la Provincia per capire cosa sta succedendo. La speranza è che si tratti di uno stop momentaneo, al momento nulla di ufficiale ci è stato comunicato».

Secondo chi nel cantiere ha lavorato, la situazione è più grave del previsto e i lavori potrebbero non ripartire.

«Nei prossimi giorni avremo le risposte che cerchiamo - sottolinea Toselli -. Il milione di euro viene dai fondi per la ricostruzione, si tratta di una sorta di donazione ed è impensabile che non vengano impiegati a dovere e nei tempi stabiliti». Insomma, qualcosa che non quadra c’è. Al momento un enorme buca è stata aperta davanti alla scuola e il cantiere chiuso e transennato. Di operai nemmeno l’ombra.

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