La chiesa è inagibile Le funzioni nel teatrino
Le infiltrazioni dal tetto preoccupano i tecnici così la struttura è stata chiusa Il Comune di Comacchio cambia la destinazione d’uso dell’immobile adiacente
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PORTO GARIBALDI. La chiesa di Porto Garibaldi è stata chiusa perché non è sicura. Le infiltrazioni dal tetto non lasciano tranquilli i tecnici e in tempi record il teatro parrocchiale del paese è stato trasformato nella sede provvisoria della chiesa, dichiarata inagibile nei giorni scorsi, dopo i primi accertamenti compiuti dai tecnici incaricati dalla Curia.
La comunità ha fatto quadrato attorno a don Andrè Nayeton, partecipando in maniera compatta alla liturgia domenicale, celebrata nell'attiguo teatrino, grazie al super-lavoro dei volontari. I banchi, l'altare, il crocifisso, il leggio, i candelabri hanno già trovato posto nella sede provvisoria dove in questi giorni saranno, effettuati ulteriori lavori di rifinitura, dal tinteggio delle pareti, sino alla collocazione delle statue della Madonna del mare, patrona di Porto Garibaldi e dei santi. «La gente è contenta perché si è trovata una soluzione consona - ha sottolineato don Andrè -; abbiamo ottenuto dal Comune l’autorizzazione al cambio di destinazione d’uso del teatro e ora eccoci qua tutti insieme. La vita parrocchiale non si è fermata -ha aggiunto il parroco -. Non sono importanti le strutture, bensì le persone, vere pietre vive della comunità».
Intanto, il portone d'ingresso della chiesa resta ben chiuso e delimitato da nastro bicolore, perché, come ha spiegato don Stefano Zanella, responsabile dell'Ufficio tecnico dell'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, «all'interno è stato installato un ponteggio, necessario per salire sul tetto ed eseguire tutta una serie di accertamenti necessari. A don Andrè è stato suggerito, per motivi di sicurezza, di spostare la celebrazione delle sante messe nel teatro parrocchiale e anche la comunità ha reagito bene all'invito».
Le verifiche in corso, a cura dell'ingegner Vittorio Colombi e dell'architetto Annalisa Ventura, forniranno un quadro completo per redigere un’ipotesi progettuale di intervento. Si tratterà di verificare dunque se le infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, come abbiamo scritto il 25 settembre scorso, hanno dato origine a problemi di natura strutturale. «Nel frattempo don Andrè celebrerà le messe feriali dalle suore - ha concluso don Stefano - e quelle festive nel teatro parrocchiale». «In meno di una settimana - ha commentato Annalisa Melandri -, i volontari hanno svolto un lavoro davvero encomiabile, creando nel teatro un ambiente bello, accogliente. Si sente il calore della comunità». D'accordo Luca Bergonzi, delegato locale di Forza Italia, che ha espresso «compiacimento al don ed ai volontari e massima solidarietà. Tutto questo dimostra la volontà della comunità di andare avanti. Le famiglie hanno bisogno della comunità parrocchiale».
Katia Romagnoli
La comunità ha fatto quadrato attorno a don Andrè Nayeton, partecipando in maniera compatta alla liturgia domenicale, celebrata nell'attiguo teatrino, grazie al super-lavoro dei volontari. I banchi, l'altare, il crocifisso, il leggio, i candelabri hanno già trovato posto nella sede provvisoria dove in questi giorni saranno, effettuati ulteriori lavori di rifinitura, dal tinteggio delle pareti, sino alla collocazione delle statue della Madonna del mare, patrona di Porto Garibaldi e dei santi. «La gente è contenta perché si è trovata una soluzione consona - ha sottolineato don Andrè -; abbiamo ottenuto dal Comune l’autorizzazione al cambio di destinazione d’uso del teatro e ora eccoci qua tutti insieme. La vita parrocchiale non si è fermata -ha aggiunto il parroco -. Non sono importanti le strutture, bensì le persone, vere pietre vive della comunità».
Intanto, il portone d'ingresso della chiesa resta ben chiuso e delimitato da nastro bicolore, perché, come ha spiegato don Stefano Zanella, responsabile dell'Ufficio tecnico dell'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, «all'interno è stato installato un ponteggio, necessario per salire sul tetto ed eseguire tutta una serie di accertamenti necessari. A don Andrè è stato suggerito, per motivi di sicurezza, di spostare la celebrazione delle sante messe nel teatro parrocchiale e anche la comunità ha reagito bene all'invito».
Le verifiche in corso, a cura dell'ingegner Vittorio Colombi e dell'architetto Annalisa Ventura, forniranno un quadro completo per redigere un’ipotesi progettuale di intervento. Si tratterà di verificare dunque se le infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, come abbiamo scritto il 25 settembre scorso, hanno dato origine a problemi di natura strutturale. «Nel frattempo don Andrè celebrerà le messe feriali dalle suore - ha concluso don Stefano - e quelle festive nel teatro parrocchiale». «In meno di una settimana - ha commentato Annalisa Melandri -, i volontari hanno svolto un lavoro davvero encomiabile, creando nel teatro un ambiente bello, accogliente. Si sente il calore della comunità». D'accordo Luca Bergonzi, delegato locale di Forza Italia, che ha espresso «compiacimento al don ed ai volontari e massima solidarietà. Tutto questo dimostra la volontà della comunità di andare avanti. Le famiglie hanno bisogno della comunità parrocchiale».
Katia Romagnoli
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