«Sgombero o demolizione? Servono risorse e progetti adeguati»
Gian Andrea Pagnoni è l’investitore ferrarese che ha “sdoganato” il Grattacielo come luogo della città che si può «far rinascere» dall’interno. Almeno una dozzina di emulatori lo hanno seguito e...
1 MINUTI DI LETTURA
Gian Andrea Pagnoni è l’investitore ferrarese che ha “sdoganato” il Grattacielo come luogo della città che si può «far rinascere» dall’interno. Almeno una dozzina di emulatori lo hanno seguito e hanno deciso di acquistare appartamenti, ristrutturarli e metterli a disposizione di alcune tipologie di inquilini, come gli studenti, in grado di elevare la qualità “sociale” di quel comparto della città. La notizia del progetto del Comune, che ipotizza sgombero o demolizione del Grattacielo se non sarà rispettata la normativa antincendio, non lo ha colto di sorpresa. «Sono soluzioni che devono fare i conti con la presenza di proprietà private e vincoli vari - commenta - ma se il Comune intraprenderà questa strada posso dire che nel caso dello sgombero si pone un problema sociale (il trasloco) che è il presupposto per una vera riqualificazione. L’esproprio con demolizione comporta la disponibilità di ingenti risorse, non credo bastino 5 milioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google