campotto
Trovate 300 metri di reti dei bracconieri
CAMPOTTO. Il bracconaggio di pesce non si ferma. Nonostante l’inasprimento delle leggi, questi predoni continuano imperterriti a saccheggiare il patrimonio ittico del territorio. E quel che è peggio...
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CAMPOTTO. Il bracconaggio di pesce non si ferma. Nonostante l’inasprimento delle leggi, questi predoni continuano imperterriti a saccheggiare il patrimonio ittico del territorio. E quel che è peggio e rende ancor più grave la situazione, è che ancora una volta queste persone hanno agito dentro la sesta stazione del Parco del Po e, più precisamente, all’interno del bacino di Vallesanta, a Campotto. Un’area gestita con scrupolo dall’Associazione dei pescatori di Campotto ma, come è avvenuto in altri casi, i razziatori hanno violato ancora una volta. Il riscontro di quest’ultima incursione ha trovato la successiva verifica quando, ben oltre la sesta posta di pesca e quindi sull’argine di sinistra di Vallesanta, è stata individuata una fila di galleggiati sull’acqua per una lunghezza di circa 300 metri. Un evidente segno che sotto vi era stata messa una rete. Non sapendo da quanto tempo era stata piazzata alcuni volontari, utilizzando una barca, sono andati a verificare riscontrando che erano ancora vivi carassi, luccio perca (anche di 7-8 kg), carpe di grosse dimensioni e qualche pesce gatto. Da qui la decisione di intervenire e liberare così l’enorme quantità di pesce. Successivamente hanno portato a riva la rete, notando che si trattava di un tramaglio a maglia larga utilizzato proprio per la pesca di frodo a pesci di grande dimensioni. Del ritrovamento sono state informate le forze dell’ordine. (g.c.)
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