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Verri, una quercia in valle per non dimenticare

Verri, una quercia in valle per non dimenticare

Campotto, poche parole e volti tristi alla cerimonia per la guardia uccisa da Igor Il dolore dei figli. Presenti i sindaci di Argenta e Portomaggiore e la Bergamini

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CAMPOTTO. Un rispettoso silenzio. Un momento tutto da meditare per ricordare. Ieri mattina, nel parco del museo delle Valli a Campotto, un religioso silenzio ha fatto da cassa armonica ad una cerimonia semplice ma al tempo stesso molto intensa. Nel giorno della feste degli alberi era importante fare memoria e se anche sono trascorsi circa 8 mesi da quel tragico 8 aprile, era davvero importante ricordare pubblicamente di fronte ai figli Francesca ed Emanuele, con a fianco Donata Bergamini (sabato era l’anniversario della morte), chi era il loro padre. Cosa è stato per tutti Valerio Verri, la guardia volontaria uccisa a colpi di pistola nel Mezzano dall’introvabile Norbert Feher/Igor. E per meglio testimoniare questo senso di gratitudine quasi a voler essere da esempio ad un gruppo di scout di Argenta e Bondeno, i colleghi di Valerio, indossando le loro divise appena stirate, sono arrivati a Campotto da ogni angolo della provincia di Ferrara. C’era il comandante Claudio Castagnoli con a fianco Marco Ravaglia, l’agente provinciale che quella tragica sera dell’8 aprile rimase ferito. L’ufficialità del momento, poi, l’hanno data le istituzioni, le amministrazioni comunali di Argenta e Portomaggiore presenti con i rispettivi sindaci, Antonio Fiorentini e Nicola Minarelli.

La cerimonia per ricordare Verri con la piantumazione di un albero e la scelta è caduta su una quercia, l’albero che simboleggia la forza, la longevità e la durezza. Una volta che i colleghi di Legambiente l’hanno messa a dimora proprio davanti al Museo delle Valli, è intervenuto Norberto Bellotti, presidente delle guardie volontarie. Soppesando le parole e senza ricorrere a frasi di circostanza, ha ricordato davvero chi era Verri: «Un uomo amante della natura, un’ottima persona, un amico - ha detto guardando i figli Francesca ed Emanuele -, che mi mancherà tanto. Ciò che stiamo facendo è un gesto gentile per ricordare anche un padre che ha dato tanto nella vita». È spettato quindi ai due figli scoprire una targa sulla quale è stato scritto: “Legambiente e la Comunità di Argenta, posero questa quercia in memoria di Valerio Verri, guardia ambientale di Legambiente uccisa l’8/4/2017 nel Mezzano durante servizio di volontariato”. (g.c.)
 

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