Lavori per la palestra Dalla Provincia un sollecito alla ditta
Preoccupazione attorno allo stop del cantiere al Burgatti Fondazione CariCento: «Quell’opera serve a tutta la città»
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CENTO. Il cantiere per la realizzazione della palestra all’Isit Burgatti di Cento è fermo. Da almeno due settimane. La conferma arriva dal dirigente tecnico della Provincia di Ferrara (ente che ha appalto i lavori), architetto Massimo Mastella: «Abbiamo avuto un periodo di crisi, è vero ma dovremmo riprendere i lavori a breve. Abbiamo già inoltrato un primo richiamo scritto alla ditta che ha vinto l’appalto e restiamo in stretto contatto per riaprire il cantiere il prima possibile».
Sul fronte del cantiere delle nuova palestra all'Isit Bassi Burgatti, anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento sta tenendo monitorata la situazione. «Faremo di tutto perché Cento non perda questa opportunità. La città e le scuole hanno bisogno di questa nuova struttura sportiva». A garantire massima attenzione e impegno sul fronte lavori per la palestra in via Rigone 1, è Cristiana Fantozzi presidente della Fondazione CariCento, ente capofila dell'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Italiane che ha finanziato l'opera attraverso la donazione di 1milione di euro (cofinanziamento Acri al 100%). Dopo la posa della prima pietra, avvenuta lo scorso 29 maggio, e l'avvio dei lavori, da due settimane il cantiere è fermo e della ditta vincitrice dell'appalto, la Edilstrade Srl, non si hanno notizie. Dagli uffici della Fondazione CariCento, come riferisce la Fantozzi, diverse le chiamate all'ufficio tecnico della Provincia per capire cosa stesse accadendo: «Svariate le circostanze negative legate alla realizzazione di quest’opera. Un anno e mezzo fa, l’allungamento dei tempi dovuti alla necessità di riprogettare l’intervento dopo aver riscontrato la presenza nel terreno sottostante di sabbie a rischio liquefazione. Oggi, la situazione da chiarire con la ditta. Già allora, davanti all’eventuale opzione e richiesta di spostare la donazione su altre opere, la Fondazione CariCento è rimasta ferma nella convinzione di realizzare questa palestra. Anche oggi, la Fondazione non intende rinunciare a questa opportunità, perché Cento ha bisogno di questa nuova palestra». In attesa di chiarimenti e rassicurazioni da parte della Provincia, da riportare poi sul tavolo dell'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio italiane, la Fantozzi garantisce «massima attenzione sulla questione. Occorre quanto prima dare un segnale, e partire coi lavori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sul fronte del cantiere delle nuova palestra all'Isit Bassi Burgatti, anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento sta tenendo monitorata la situazione. «Faremo di tutto perché Cento non perda questa opportunità. La città e le scuole hanno bisogno di questa nuova struttura sportiva». A garantire massima attenzione e impegno sul fronte lavori per la palestra in via Rigone 1, è Cristiana Fantozzi presidente della Fondazione CariCento, ente capofila dell'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Italiane che ha finanziato l'opera attraverso la donazione di 1milione di euro (cofinanziamento Acri al 100%). Dopo la posa della prima pietra, avvenuta lo scorso 29 maggio, e l'avvio dei lavori, da due settimane il cantiere è fermo e della ditta vincitrice dell'appalto, la Edilstrade Srl, non si hanno notizie. Dagli uffici della Fondazione CariCento, come riferisce la Fantozzi, diverse le chiamate all'ufficio tecnico della Provincia per capire cosa stesse accadendo: «Svariate le circostanze negative legate alla realizzazione di quest’opera. Un anno e mezzo fa, l’allungamento dei tempi dovuti alla necessità di riprogettare l’intervento dopo aver riscontrato la presenza nel terreno sottostante di sabbie a rischio liquefazione. Oggi, la situazione da chiarire con la ditta. Già allora, davanti all’eventuale opzione e richiesta di spostare la donazione su altre opere, la Fondazione CariCento è rimasta ferma nella convinzione di realizzare questa palestra. Anche oggi, la Fondazione non intende rinunciare a questa opportunità, perché Cento ha bisogno di questa nuova palestra». In attesa di chiarimenti e rassicurazioni da parte della Provincia, da riportare poi sul tavolo dell'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio italiane, la Fantozzi garantisce «massima attenzione sulla questione. Occorre quanto prima dare un segnale, e partire coi lavori».
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