Pediatri operativi anche di notte Migliaia le firme
COMACCHIO. Migliaia di firme raccolte in pochi giorni e la petizione, al momento solo online, con cui un gruppo di genitori chiede la guardia medica pediatrica h24 all’ospedale san Camillo sembra...
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COMACCHIO. Migliaia di firme raccolte in pochi giorni e la petizione, al momento solo online, con cui un gruppo di genitori chiede la guardia medica pediatrica h24 all’ospedale san Camillo sembra andare avanti come un ciclone. Tanto che non si escludono manifestazioni di vario genere nel caso non dovessero arrivare risposte concrete nei prossimi giorni. «Prestare le cure a un bambino e a un adulto non è la stessa cosa poiché in età pediatrica si hanno necessità assistenziali specifiche di cui occorre tener conto - dicono i genitori che hanno lanciato la petizione -. Le caratteristiche fisio-patologiche e di presa in carico sono peculiari in tutte le tappe evolutive, dalla nascita alla fine della pubertà; il bambino ha bisogno di un medico pediatra anche in ospedale e di una rete assistenziale pediatrica soprattutto nell’emergenza quando decisioni cruciali ed estremamente personalizzate debbono essere prese in un tempo molto ridotto e, quindi, da parte di gente con competenze specifiche».
Insomma, se un bambino sta male durante la notte e i genitori non possono fare altro che chiamare la guardia medica, non arriverà un pediatra ma un medico generico che naturalmente valuterà la situazione con estrema professionalità ma dovrà poi rivolgersi ai colleghi specializzati. E, ricordiamolo, a Comacchio un Pronto soccorso non c’è nei mesi invernali. «Invece, il bambino necessita costantemente di un approccio pediatrico e, solo quando questo non è possibile, si dovrebbe utilizzare la rete dell’adulto, ma questa deve essere preparata e organizzata all’assistenza del bimbo».
E i genitori lanciano un nuovo appello al sindaco Marco Fabbri: «Speriamo faccia da portavoce e ci aiuti a risolvere la questione».
Insomma, se un bambino sta male durante la notte e i genitori non possono fare altro che chiamare la guardia medica, non arriverà un pediatra ma un medico generico che naturalmente valuterà la situazione con estrema professionalità ma dovrà poi rivolgersi ai colleghi specializzati. E, ricordiamolo, a Comacchio un Pronto soccorso non c’è nei mesi invernali. «Invece, il bambino necessita costantemente di un approccio pediatrico e, solo quando questo non è possibile, si dovrebbe utilizzare la rete dell’adulto, ma questa deve essere preparata e organizzata all’assistenza del bimbo».
E i genitori lanciano un nuovo appello al sindaco Marco Fabbri: «Speriamo faccia da portavoce e ci aiuti a risolvere la questione».
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