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Progetto sgombero Scatta al Grattacielo una raccolta di firme

Progetto sgombero Scatta al Grattacielo una raccolta di firme

Chiedono una assemblea straordinaria del condominio del Grattacielo e vogliono conoscere tutti i dettagli del piano comunale che prevede lo sgombero delle torri nel caso non sia possibile eseguire i...

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Chiedono una assemblea straordinaria del condominio del Grattacielo e vogliono conoscere tutti i dettagli del piano comunale che prevede lo sgombero delle torri nel caso non sia possibile eseguire i lavori di adeguamento antincendio e, come eventualità, come ultima ratio, l’abbattimento del complesso edilizio.

Uno dei condòmini ha annunciato di aver iniziato una raccolta firme per richiedere l’incontro tra tutti i residenti con lo scopo di definire e avviare le opere necessarie per acquisire la certificazione antincendio. Copia della lettera è stata inviata al sindaco e al comando dei vigili del fuoco. Scopo dell’iniziativa è aiutare «le persone responsabili a definire la messa in sicurezza e la realizzazione delle opere necessarie per la salvaguardia delle proprietà private e di tutti i loro regolari occupanti», spiega l’estensore del documento. Nella riunione condominiale dovranno essere illustrati «il dettaglio e l’attuazione del piano di manutenzione straordinaria elaborato dall’amministrazione del condominio e non noto ai proprietari», le «procedure operative di emergenza per la sicurezza dei residenti predisposte dall’amministrazione condominiale ad oggi non note agli stessi interessati» e le informazioni relative «all’imminente inagibilità delle proprietà e possibile esproprio da parte del Comune (riportate dalla stampa, ndr) con previsione del cosiddetto svuotamento e demolizione totale del complesso immobiliare». La notizia del piano comunale ha suscitato allarme diffuso in una parte dei residenti che domenica hanno dichiarato di non voler uscire dal Grattacielo e di volersi impegnare in prima persona per una sua riqualificazione. Qualcuno ha espresso il timore che il Comune cerchi di “sbarazzarsi” del condominio, oggi in area considerata degradata, in vista della consultazione elettorale del 2019. Altri si dicono disponibili ad ascoltare eventuali proposte.



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