Sbalzata dall’auto dopo la carambola
di Annarita Bova
San Vito, finisce con le ruote su un cippo d’albero: la donna di 69 anni ha così trovato la morte sul colpo
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SAN VITO. È morta sul colpo Giuseppina Bolognesi, 69 anni di Tresigallo. L’incidente ieri alle 14.30 sulla provinciale 68 che da Dogato porta a Portomaggiore all’altezza di San Vito di Ostellato.
La donna era alla guida della sua auto, una Daewoo Lacetti, quando ha perso il controllo ed è finita con le ruote sul tronco di uno dei platani che costeggiano la carreggiata. Quello che resta dell’albero (è stato tagliato alla base) ha fatto quasi da trampolino e il mezzo ha poi carambolato su se stesso mentre il corpo della donna è stato sbalzato fuori dal finestrino ed è finito sull’asfalto. Questa la prima ricostruzione anche se diverse domande restano aperte e sarà l’autopsia a dare ulteriori risposte perché non si esclude che a causare lo schianto possa essere stato un malore.
Sul posto i carabinieri di Portomaggiore, i vigili del fuoco e gli uomini del 118. Era stato chiamato anche l’elisoccorso arrivato da Ravenna e tornato indietro appena atterrato perché nel frattempo era stato dichiarato il decesso della donna. La provinciale 68 è pericolosa, con diverse curve e come in quasi tutte le strade della provincia il guard rail non è presente. Una scena, quella che si è presentata ai soccorritori, per certi versi difficile da spiegare perché il corpo non è rimasto incastrato all’interno dell’auto ma è stato trovato riverso sulla carreggiata, vicino all’auto stessa che molto probabilmente lo ha schiacciato. «Abbiamo sentito solo un gran rumore di lamiere - dicono alcune persone che abitano a poche centinaia di metri dall’incidente - siamo usciti nella corte e abbiamo visto l’auto. Siamo così corsi e intanto avvertito il 118. Una tragedia, una scena difficile da raccontare. Siamo sconvolti».
I carabinieri di Portomaggiore hanno impiegato diverso tempo a portare avanti i rilievi, cercando di non trascurare il minimo particolare. In un primo momento, infatti, nessuno riusciva a capire come l’auto potesse aver fatto un simile volo non essendosi scontrata con alcun albero o con altre auto. Non solo, non ci sono sull’asfalto segni di frenate. Solo dopo aver percorso il tratto per diverse centinaia di metri avanti e indietro, i militari si sono accorti del tronco che spuntava dalla terra (spostato dall’impatto nel fosso adiacente) e sono riusciti quindi a ricostruire una prima dinamica e a capire il perché di quel volo così particolare. Diversi anche gli oggetti, come una grande valigia, finiti in strada e tutti evidentemente usciti dal finestrino perché tanto il parabrezza quanto il lunotto non si sono frantumati. Altra, seppur improbabile, ipotesi è che una delle portiere possa essersi aperta e quindi richiusa quando l’auto è finita su un fianco. «Tremendo, davvero tremendo - vanno avanti i testimoni -; povera donna, un incidente strano».
La provinciale è stata chiusa al traffico per diverse ore, con i carabinieri che hanno deviato il traffico all’altezza della rotatoria da una parte e a poche centinaia di metri dall’incidente dall’altra. Sono state soprattutto le corriere a dover cambiare il percorso solito, minori i problemi registrati per le auto. La strada è stata riaperta solo nel tardo pomeriggio. Il copro della 69enne è stato portato all’ospedale di Cona per l’autopsia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La donna era alla guida della sua auto, una Daewoo Lacetti, quando ha perso il controllo ed è finita con le ruote sul tronco di uno dei platani che costeggiano la carreggiata. Quello che resta dell’albero (è stato tagliato alla base) ha fatto quasi da trampolino e il mezzo ha poi carambolato su se stesso mentre il corpo della donna è stato sbalzato fuori dal finestrino ed è finito sull’asfalto. Questa la prima ricostruzione anche se diverse domande restano aperte e sarà l’autopsia a dare ulteriori risposte perché non si esclude che a causare lo schianto possa essere stato un malore.
Sul posto i carabinieri di Portomaggiore, i vigili del fuoco e gli uomini del 118. Era stato chiamato anche l’elisoccorso arrivato da Ravenna e tornato indietro appena atterrato perché nel frattempo era stato dichiarato il decesso della donna. La provinciale 68 è pericolosa, con diverse curve e come in quasi tutte le strade della provincia il guard rail non è presente. Una scena, quella che si è presentata ai soccorritori, per certi versi difficile da spiegare perché il corpo non è rimasto incastrato all’interno dell’auto ma è stato trovato riverso sulla carreggiata, vicino all’auto stessa che molto probabilmente lo ha schiacciato. «Abbiamo sentito solo un gran rumore di lamiere - dicono alcune persone che abitano a poche centinaia di metri dall’incidente - siamo usciti nella corte e abbiamo visto l’auto. Siamo così corsi e intanto avvertito il 118. Una tragedia, una scena difficile da raccontare. Siamo sconvolti».
I carabinieri di Portomaggiore hanno impiegato diverso tempo a portare avanti i rilievi, cercando di non trascurare il minimo particolare. In un primo momento, infatti, nessuno riusciva a capire come l’auto potesse aver fatto un simile volo non essendosi scontrata con alcun albero o con altre auto. Non solo, non ci sono sull’asfalto segni di frenate. Solo dopo aver percorso il tratto per diverse centinaia di metri avanti e indietro, i militari si sono accorti del tronco che spuntava dalla terra (spostato dall’impatto nel fosso adiacente) e sono riusciti quindi a ricostruire una prima dinamica e a capire il perché di quel volo così particolare. Diversi anche gli oggetti, come una grande valigia, finiti in strada e tutti evidentemente usciti dal finestrino perché tanto il parabrezza quanto il lunotto non si sono frantumati. Altra, seppur improbabile, ipotesi è che una delle portiere possa essersi aperta e quindi richiusa quando l’auto è finita su un fianco. «Tremendo, davvero tremendo - vanno avanti i testimoni -; povera donna, un incidente strano».
La provinciale è stata chiusa al traffico per diverse ore, con i carabinieri che hanno deviato il traffico all’altezza della rotatoria da una parte e a poche centinaia di metri dall’incidente dall’altra. Sono state soprattutto le corriere a dover cambiare il percorso solito, minori i problemi registrati per le auto. La strada è stata riaperta solo nel tardo pomeriggio. Il copro della 69enne è stato portato all’ospedale di Cona per l’autopsia.
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