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Telefoni in tilt La protesta arriva fino al sindaco
CONSANDOLO. Non solo i cittadini di Consandolo sono rimasti per una settimana senza la linea telefonica, ma anche numerose utenze di Boccaleone sono nella medesima situazione. Ieri pomeriggio alle 17,...
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CONSANDOLO. Non solo i cittadini di Consandolo sono rimasti per una settimana senza la linea telefonica, ma anche numerose utenze di Boccaleone sono nella medesima situazione. Ieri pomeriggio alle 17, in diverse abitazioni, tutto è rimasto come lunedì scorso. Eppure, ieri mattina, i tecnici di una ditta specializzata hanno operato nello scavo fatto nei pressi del bar Stefy, a Consandolo, sostituendo il cavo che era andato in corto a seguito dell’infiltrazione d’acqua. Le speranze che tutto ritornasse in funzione erano riposte proprio nella giornata di ieri ma in pratica, poco o nulla è cambiato, all’edicola/ricevitoria di Gianfranco Chiarini e così pure alcuni numeri telefonici di Boccaleone davano occupato. Su questa vicenda, che sicuramente ha impegnato i tecnici con una ricerca guasti non facile, alcuni cittadini di Boccaleone e Consandolo si sono rivolti al sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini, per intervenire su un disservizio che ha condizionato realtà commerciali e produttive. «Ho spedito una lettere al gestore - precisa il sindaco -, perché è intollerabile che a distanza di oltre una settimana, un numero imprecisato di residenti sia ancora senza linea telefonica. Non è possibile e per questo ho chiesto allo stesso gestore che faccia sì di risarcire in una qualche maniera tutti gli utenti coinvolti, sia di Consandolo che di Boccaleone». L’ipotesi che viene avanzata è di abbonare una settimana di contratto, tanto quanto la durata del disagio. (g.c.)
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