candidature
Un nome a sorpresa per i dem Rebus Fabbri
Nemmeno il viaggio in treno con Renzi, sul percorso Padova-Ferrara-Romagna, ha consentito ai maggiorenti dem ferraresi di fare chiarezza sulle idee che i vertici del partito stanno elaborando a...
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Nemmeno il viaggio in treno con Renzi, sul percorso Padova-Ferrara-Romagna, ha consentito ai maggiorenti dem ferraresi di fare chiarezza sulle idee che i vertici del partito stanno elaborando a proposito delle candidature per le politiche. In particolare né il segretario né il diretto interessato hanno offerto indizio probanti su dove sarà candidato il ministro Dario Franceschini, la pedina più grossa del puzzle dem non solo di Ferrara, ma dell’intero scacchiere dell’Emilia est. Chi ha notato il recente attivismo del ministro della Cultura in Romagna, oltre che nel Bolognese e naturalmente nelle province estensi, scommette nella candidatura al vertice del listino senatoriale, che comprende tutti questi territori: di certo il disegno dei collegi uninominali della Camera, a dimensione infraprovinciale, esclude una candidatura di Franceschini a Ferrara Montecitorio. Resta quindi aperto l’interrogativo sul candidato forte del Pd ferrarese, tanto che qualcuno ipotizza un nome a sorpresa, o comunque non dato per vari motivi in prima fila. Ci sarà poi da discutere con i modenesi per il candidato del “collegio sisma”. Tra i nomi spendibili c’è Barbara Paron, che ha un vantaggio di genere. Tra i candidabili a vario titolo ci sono gli altri sindaci al secondo mandato, Antonio Fiorentini in primis, ma anche Andrea Marchi e Nicola Rossi, oltre che di Luigi Marattin.
Nel centrodestra unito spicca il leghista Alan Fabbri, per il quale il “collegio sisma” sembra l’ideale, ma c’è il problema del subentrante in Regione e la tentazione del capogruppo regionale di correre a sindaco di Ferrara. Forza Italia ha in prima fila a Ferrara la coordinatrice Paola Peruffo, senza trascurare Matteo Fornasini. M5s: il “collegio sisma” sembra disegnato per Vittorio Ferraresi, ma c’è anche il listino.
Nel centrodestra unito spicca il leghista Alan Fabbri, per il quale il “collegio sisma” sembra l’ideale, ma c’è il problema del subentrante in Regione e la tentazione del capogruppo regionale di correre a sindaco di Ferrara. Forza Italia ha in prima fila a Ferrara la coordinatrice Paola Peruffo, senza trascurare Matteo Fornasini. M5s: il “collegio sisma” sembra disegnato per Vittorio Ferraresi, ma c’è anche il listino.
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