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«Un vuoto incolmabile e il dolore è straziante»

«Un vuoto incolmabile e il dolore è straziante»

San Giuseppe, oggi l’ultimo saluto al 31enne morto in un incidente stradale Gli amici: lui c’era sempre, un ragazzo come pochi altri. Non lo dimenticheremo

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SAN GIUSEPPE. A portare oggi pomeriggio l’ultimo saluto a Nicola Pappi nella chiesa di San Giuseppe, non mancheranno gli amici del calcetto, quelli che proprio una settimana fa hanno atteso invano l’arrivo del loro amico, nella palestra di Lagosanto.

Ha toccato tutta la comunità il dolore per la perdita del 31enne, che si è imbattuto in un tragico destino sulla via Rotta Zambusi a Lagosanto, proprio mentre stava raggiungendo gli amici per la consueta partita a calcetto del martedì sera. Attorno al lutto che ha colpito improvvisamente Rossella ed Ercole, genitori di Nicola, si sono stretti anche i dipendenti della cooperativa sociale Work and Services, presso la quale il giovane, laureato a Bologna in scienze politiche, lavorava da quattro anni. La camera ardente allestita ieri mattina nella camera mortuaria della struttura sanitaria San Camillo di Comacchio, resterà aperta sino alle 14.15 di oggi.

Si formerà poi il corteo funebre, per raggiungere la chiesa parrocchiale di San Giuseppe, dove mercoledì scorso amici e colleghi avevano organizzato una toccante veglia funebre. «Ogni passo che fai, ti sembra di averlo lì - commenta ancora incredulo Walter Cavalieri Foschini, responsabile del progetto Comacchio Parcheggi per conto della cooperativa sociale Work and Services -; era il mio più stretto collaboratore e vedere ora la scrivania vuota è uno strazio indescrivibile».

Da tutti ricordato come ragazzo solare, affabile, generoso, sempre disponibile ad aiutare il prossimo, Nicola Pappi era diventato il jolly della cooperativa, proprio per la sua versatilità, per le capacità professionali e per l’ottima conoscenza della tecnologia e dell’informatica. Davide Turri, responsabile della Lavorazione delle anguille nella Manifattura dei Marinati, aveva accompagnato a casa Nicola, dopo la giornata di lavoro condivisa nella Sala Fuochi.

«Lui c’era sempre quando c’era bisogno. Era al primo giorno di lavoro come capo-squadra del gruppo di rinforzo, ma con noi in manifattura aveva già lavorato in passato. Siamo un bel gruppo affiatato qui. Siamo colleghi, ma anche amici. La sua mancanza è incolmabile». Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services, aveva assunto Nicola dopo il servizio civile prestato nela stessa cooperativa, «perché ne avevo riconosciuto le doti umane, oltre al talento. Ci mancherà tanto».

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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