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«Vigili urbani alla Gad. I militari? Danno risultati»

«Vigili urbani alla Gad. I militari? Danno risultati»

Primo giorno “operativo” per il nuovo prefetto Michele Campanaro: subito incontro con Tagliani. Al neo questore chieste consegne «estremamente puntuali» per i soldati

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FERRARA. Si è presentato subito come «operativo», dedito interamente al lavoro con poche digressioni sull’amata cultura («la mia città Matera sarà capitale europea 2019, Ferrara è stata capitale assoluta») e la Spal, alla quale non farà «mancare il supporto». Michele Campanaro, 55 anni, da ieri nuovo prefetto di Ferrara, non ha perso un minuto. La mattinata l’ha impiegata in incontri operativi, appunto, con le forze dell’ordine e il sindaco-presidente della Provincia, Tiziano Tagliani (il quale ha auspicato «di proseguire in quella fattiva ed efficace collaborazione che ha consentito da dare soluzione ai problemi», poi Tagliani ha anche incontrato il neo-questore Giancarlo Pallini); poi ha spiegato alla stampa le sue priorità. La sua parola d’ordine è «leale collaborazione», intesa in maniera biunivoca: cioè la Prefettura sarà pronta a spingere al massimo il suo motore, nei limiti che «le condizioni a volte di sofferenza vista la mancanza di turn over», per aiutare i Comuni; ma anche questi ultimi dovranno fare il loro. Il riferimento è all’accoglienza dei migranti: Campanaro sottolinea positivamente come 20 Comuni su 23 accolgano, ma anticipa la volontà di chiedere «lealtà alle amministrazioni, il nostro approccio è tecnico e oggettivo, tiene conto di orientamenti» governativi. Comprese, par d’intuire, le quote di ripartizione dei migranti.

Il principio della reciprocità è stato fatto valere anche nel «franco scambio d’impressioni» con il sindaco. Quando Tagliani gli ha chiesto della sicurezza, in particolare in zona Gad, il neo-prefetto, che viene dall’esperienza di commissario nella Terra dei fuochi e ha lavorato a Caserta e Taranto, ha garantito massima attenzione. Ma ha anche rilanciato, chiedendo al sindaco «la disponibilità a un impegno concreto di affiancamento da parte delle forze di polizia locale nelle zone più degradate della città». E c’è il tema degli obiettivi sensibili, in particolare il Meis, «un museo nazionale che sarà a breve inaugurato. I militari di Strade sicure? «Sono una risorsa importante: anche a Caserta l’approccio è stato di sospetto, oggi invece sono gli stessi sindaci a chiederli, visti i risultati. I numeri qui sono esigui, ho comunque chiesto al neo questore che le consegne siano estremamente puntuali».

Campanaro ha anche sollecitato alle forze dell’ordine «attenzione al rischio d’infiltrazioni mafiose». (s.c.)

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