La Nuova Ferrara

Ferrara

«Gad non è la sola priorità Più servizi in tutta la città»

di Daniele Predieri
«Gad non è la sola priorità Più servizi in tutta la città»

Giancarlo Pallini al lavoro: le mie parole d’ordine sono prevenzione e contrasto L’esercito? Mi conferma anche il sindaco che la presenza ha migliorato la zona

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Ha già incontrato le autorità cittadine e lo staff di Polizia che lavorerà con lui ed ha già “annusato” l’aria di Ferrara con passeggiate in città e nella via più bella d’Europa, Corso Ercole d’Este per andare a lavorare, nel suo nuovo ufficio, quello di questore a Palazzo Camerini. Giancarlo Pallini si è insediato lunedì scorso e si presenta alla città con due parole d’ordine: «prevenzione e contrasto, che sono nel Dna di ogni forza di polizia».

Arriva da Macerata, e sia il questore che lo ha preceduto (Antonio Sbordone, ora a Reggio Emilia dopo quasi 3 anni di permanenza a Ferrara) e il suo staff - soprattutto il capo di gabinetto, Pietro Scroccarello che gli siede vicino all’incontro con la stampa - lo hanno già informato di tutto ciò che accade ed è accaduto a Ferrara, nel bene e nel male, tra luci e ombre. Il Grattacielo e il quartiere Gad? «Ho già conoscenza dei problemi dalle cronache nazionali, questa però per noi è “una” priorità, non “la” priorità in città perché le nostre attività si debbono aprire a ventaglio su diverse situazioni: è ovvio che sarà mio dovere proseguire nei servizi già attuati. La presenza dell’Esercito? Ha garantito, mi ha confermato anche il sindaco che ho incontrato, un miglioramento rispetto al passato nella zona in questione. Per quanto ci riguarda continueremo in tutti gli sforzi straordinari per assicurare una presenza costante». Nonostante gli organici sempre più ridotti di poliziotti, negli uffici e sulla strada: «una carenza che a Ferrara effettivamente c’è ma devo fare un plauso al personale per come si riesce a gestire conciliando tutte le esigenze e rispettando i diritti dei lavoratori». Poliziotti che tra contrasto e prevenzione fanno fronte «al piccolo spaccio, furti, la microcriminalità: la sfida per la città è quella di assicurare la massima sicurezza e il nostro impegno è garantito».

«Il nostro compito è accerchiare il male - spiega - e per farlo tutti debbono fare la propria parte ». E’ il concetto di sicurezza partecipata, da qui «i rapporti con tutte le forze in campo». Sulla prevenzione ricorda la sua esperienza di educazione alla legalità: «nelle scuole soprattutto e ciò che si è fatto a Macerata, ad esempio, mi ha dato la possibilità di conoscere meglio e di potere parlare di tante problematiche a partire dalla violenza di genere, sulle donne» di cui sabato prossimo si celebra la giornata mondiale. E poi ancora, l’immigrazione: «la cui soluzione dei problemi e dei controlli va d’intesa con la prefettura. Senza tralasciare la «massima attenzione alle infiltrazioni della criminalità organizzata». Di qualsiasi tipo. E anche a Ferrara non c’è che l’imbarazzo della scelta: soprattutto alla luce dei nuovi sequestri record di droga gestiti da gruppi criminali di alto se non altissimo livello. Parla da questore, Giancarlo Pallini, ma anche nel ruolo di coordinatore della sicurezza pubblica: che gestisce eventi, manifestazioni e problemi. «Quando esistono, il mio motto è quello di risolverli in positivo». Sa che Ferrara è città che produce tanti eventi e con essi, problemi: «Abbiamo già messo sul tavolo gli appuntamenti che abbiamo davanti» a partire, ricorda lui stesso dall’inaugurazione del Meis, il Museo ebraico (a metà dicembre) ricordando anche i principi base e nuovi della circolare Gabrielli: «Sono misure di prevenzione che verranno potenziate di volta in volta, l’esperienza vuole che se qualcosa è migliorabile deve essere migliorata, per rendere sicura e così più vivibile la città».



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