«Nessun credito con Coccinelle»
Il sindaco: siamo debitori. La coop gestiva servizi dell’infanzia prima del dissesto
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Gestiva diversi servizi per conto del Comune, la coop Coccinelle, prima del crac che ha portato alla liquidazione con freschi strascichi giudiziari per alcuni ex amministratori, tra i quali la moglie dell’assessore Aldo Modonesi. Ecco perché ieri si è tornati a parlare dei rapporti tra la coop e il Comune, con il sindaco Tiziano Tagliani chiamato in commissione a ricapitolarli: nemmeno chi ha chiesto la convocazione della commissione, però, ha fatto minimamente cenno alla questione-Modonesi, per cui l’oretta di audizione si è appunto trasformata in un riassunto di situazioni in gran parte già note, con l’inevitabile polemica finale di Alberto Bova (Fc) sull’inutile spesa sostenuta dalle casse municipali per i gettoni di presenza. Si è venuti a conoscenza, peraltro, che mai i controlli dell’Istituzione scuola o segnalazioni dei genitori hanno messo in evidenza carenze nei servizi offerti dalla coop nelle materne o nei Cre, nemmeno nell’ultimo periodo, quando il personale veniva pagato a singhiozzo; e che il Comune non ha subìto perdite nei rapporti con le Coccinelle, anzi risulta debitore di «qualche decina di migliaia di euro», tuttora in sospeso tra procedura e Equitalia. Il Comune non ha invece mai avuto rapporti con la società Ladybug: Coccinelle chiese di poterle trasferire la gestione di un immobile dell’Ippodromo, ma ottenne solo un rifiuto.
Coccinelle gestiva un paio di asili, a San Martino e Monestirolo, che si giovavano dei contributi previsti dalla convenzione Fism, ha partecipato all’organizzazione dei Centri estivi e alla gestione dei voucher riservati alle famiglie per alcuni servizi, ed era inserita nel consorzio Res protagonista della esternalizzazione di alcune scuole materne. Questi rapporti con il Comune si sono interrotti via via che la situazione societaria si faceva più pesante. Il primo segnale arrivò nel settembre 2014, quando lo stesso consorzio comunicò al Comune di aver sostituito Le Coccinelle con coop Serena, «poiché noi non saldiamo se non ci viene fornito il Durc, emesso dall’Inps per attestare la regolarità dei pagamenti dei contributi ai dipendenti, evidentemente le altre società si erano stancate di attendere i pagamenti per via delle difficoltà di una di loro» ha detto il sindaco. Nell’aprile 2015 arrivò il pignoramento dei pagamenti a Coccinelle da parte di Equitalia, «i rapporti s’interruppero definitivamente in quell’anno, con la liquidazione». Al sindaco non risultavano poi i problemi lasciati dalla gestione delle strutture dell’Ippodromo, segnalati da Paola Peruffo (Fi). (s.c.)
Coccinelle gestiva un paio di asili, a San Martino e Monestirolo, che si giovavano dei contributi previsti dalla convenzione Fism, ha partecipato all’organizzazione dei Centri estivi e alla gestione dei voucher riservati alle famiglie per alcuni servizi, ed era inserita nel consorzio Res protagonista della esternalizzazione di alcune scuole materne. Questi rapporti con il Comune si sono interrotti via via che la situazione societaria si faceva più pesante. Il primo segnale arrivò nel settembre 2014, quando lo stesso consorzio comunicò al Comune di aver sostituito Le Coccinelle con coop Serena, «poiché noi non saldiamo se non ci viene fornito il Durc, emesso dall’Inps per attestare la regolarità dei pagamenti dei contributi ai dipendenti, evidentemente le altre società si erano stancate di attendere i pagamenti per via delle difficoltà di una di loro» ha detto il sindaco. Nell’aprile 2015 arrivò il pignoramento dei pagamenti a Coccinelle da parte di Equitalia, «i rapporti s’interruppero definitivamente in quell’anno, con la liquidazione». Al sindaco non risultavano poi i problemi lasciati dalla gestione delle strutture dell’Ippodromo, segnalati da Paola Peruffo (Fi). (s.c.)
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