Bper-Carife, il trasloco continua con nuovi guai
Condomini, l’amministratore Gallerani: alcuni conti correnti inutilizzabili Problemi per inquilini e fornitori, banca al lavoro per trovare una soluzione
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La migrazione dei dati da Nuova Carife a Bper, effettuata nello scorso weekend, è filata liscia per gran parte degli utenti della banca. Ci sono però delle eccezioni, così le considerano alla popolare modenese, che stanno incontrando non poche difficoltà. Tra questi vanno annoverati alcuni amministratori condominiali, che per qualche motivo non del tutto chiaro, si ritrovano da lunedì a non poter utilizzare i conti correnti comuni e si vedono pesantemente ostacolati nella loro attività. «Ho 40 conti correnti totalmente paralizzati, e mi hanno chiamato colleghi nella stessa condizione» dice ad esempio Antonio Gallerani, che con la società Scai amministra un’ottantina di condomini in provincia di Ferrara, ed è pure vicepresidente nazionale di Anaip, l’associazione di categoria. Lunedì mattina i nuovi Iban non si sono attivati e quindi in questi giorni non è stato possibile incassare le rate condominiali e pagare i fornitori, «cominciamo ad essere in difficoltà a spiegare ai nostri interlocutori cosa sta succedendo - ha raccontato ieri pomeriggio - Ci siamo rivolti prima agli sportelli e poi al numero verde Bper, ma il problema non è stato ancora risolto».
A quanto si è capito si tratta di una questione legata alla trasmissione di milioni di dati-utente dal sistema informatico Carife, il parmense Cedacri, a quello interno Bper. Per garantire la piena operatività delle funzioni bancarie ex Carife a partire dalla mattinata di lunedì è stato naturalmente necessario effettuare l’operazione in contemporanea per tutte le utenze e tutti gli sportelli, il che ha messo sotto pressione le reti e le funzioni centrali anche di un colosso come Bper. Nella mattinata di lunedì si erano registrati solo problemi di funzionamento in qualche bancomat, ma il bilancio del “trasloco” era stato nel complesso positivo. Ieri sono affiorati anche questi intoppi che coinvolgono una parte infinitesimale della mole di dati lavorati in questi giorni, ma che per i diretti interessati sono certamente più che fastidiosi.
Bper si sta attivando per affrontare i casi che vengono a sua conoscenza, e per i primi venuti alla luce oggi dovrebbe essere la giornata decisiva, ma a quanto pare non c’è una “chiave” per risolvere in un colpo solo tutte le anomalie dei condomini, ad esempio.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A quanto si è capito si tratta di una questione legata alla trasmissione di milioni di dati-utente dal sistema informatico Carife, il parmense Cedacri, a quello interno Bper. Per garantire la piena operatività delle funzioni bancarie ex Carife a partire dalla mattinata di lunedì è stato naturalmente necessario effettuare l’operazione in contemporanea per tutte le utenze e tutti gli sportelli, il che ha messo sotto pressione le reti e le funzioni centrali anche di un colosso come Bper. Nella mattinata di lunedì si erano registrati solo problemi di funzionamento in qualche bancomat, ma il bilancio del “trasloco” era stato nel complesso positivo. Ieri sono affiorati anche questi intoppi che coinvolgono una parte infinitesimale della mole di dati lavorati in questi giorni, ma che per i diretti interessati sono certamente più che fastidiosi.
Bper si sta attivando per affrontare i casi che vengono a sua conoscenza, e per i primi venuti alla luce oggi dovrebbe essere la giornata decisiva, ma a quanto pare non c’è una “chiave” per risolvere in un colpo solo tutte le anomalie dei condomini, ad esempio.
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