La Nuova Ferrara

Ferrara

“Bunden Brau” La birra dal sapore di inclusione sociale

“Bunden Brau” La birra dal sapore di inclusione sociale

BONDENO. C’è una realtà bondenese che vede ragazzi e giovani adulti lavorare scrupolosamente, seguiti da personale specializzato, per creare prodotti e manufatti: come la birra Bunden Brau. Quel...

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. C’è una realtà bondenese che vede ragazzi e giovani adulti lavorare scrupolosamente, seguiti da personale specializzato, per creare prodotti e manufatti: come la birra Bunden Brau. Quel mondo si chiama “Cerevisia” e “Free Time”. In particolare, i protagonisti di Cerevisia sono stati salutati dalle istituzioni in visita nella loro sede, l’altro giorno, in occasione di una data particolare: il compleanno del centro. «Si tratta di una famiglia meravigliosa – dice, riferendosi a tutto il gruppo operativo a Casa Bottazzi, l’assessore Cristina Coletti – In cui operatori, ospiti e familiari diventano una cosa sola. Partecipare ai loro eventi è sempre una grande soddisfazione, ed un’occasione di arricchimento personale».

Durante la visita, ad accompagnare Cristina Coletti, c’erano anche il vicesindaco Simone Saletti, e la dirigente dei servizi sociali Paola Mazza. L’aperitivo organizzato a Cerevisia è stato un modo per celebrare i risultati di uno dei laboratori che qui vengono svolti: in particolare, quello della birra Bunden Brau, prodotta in tre tipologie diverse. «Abbiamo lavorato all’unisono alla realizzazione della ricetta – spiega la coordinatrice del centro, Angela Dianati – assieme alla cooperativa Coop@ di Piero Zoboli. La quale è abilitata a svolgere la mediazione con il soggetto che, quindi, può distribuire il prodotto creato con la passione dei ragazzi: Biren di Dosso». Le norme, infatti, non consentono di commerciare prodotti, che pure non sfigurano nelle attività ristorative.

Lo scopo commerciale, peraltro, non è l’obiettivo. La finalità di Cerevisia è, piuttosto, «quella di mettere insieme le persone e le cooperative presenti a Casa Bottazzi: Coop@ e Coop Serena. In parte, utenti di Cerevisia, che lavorando anche al laboratorio della ceramica; in parte, del centro Airone». Quello bondenese, conclude Cristina Coletti, «è un territorio particolarmente attivo e lo dimostrano questi volenterosi ragazzi, che lavorano e dimostrano ogni giorno tutta la bontà dell’investimento sociale portato avanti dal Comune». Le risorse sono integrate dal Fondo regionale per le non autosufficienze e dell’Ausl.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google