Casa rotta da agosto, colpa dei cavi
Rero, la protesta di una donna: chiamo da tre mesi, solo ieri il primo intervento
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RERO. Dopo oltre tre mesi finalmente ieri si è visto il primo intervento, da parte di Enel. E domani è annunciato quello di Telecom, ma quanta attesa. All’origine della protesta di Valeria Valieri di Rero è una crepa nel muro aperta causata dal forte maltempo dello scorso agosto. Un gruppo di cavi, sono rimasti a fianco della rottura, impedendo la riparazione del muro in questione.
I cavi sembravano di proprietà dell’Enel: invece no, sarebbero tutti della Telecom, anche se proprio ieri (curiosa casualità) i tecnici di Enel sono venuti a togliere i propri. Questo “groviglio”, è proprio il caso di dirlo, crea non pochi disagi alla donna, residente in via San Giuliano, che per trent'anni, ha gestito l’edicola della frazione tresigallese.
La signora ci mostra la grossa crepa creata nell’angolo posteriore dell’abitazione (dove viva un'altra persona): «Il problema è sorto dopo un forte temporale, il quale causò danni a varie abitazioni, oltre alla mia. Ebbene, è dal 6 agosto che contatto a più riprese Enel: ci hanno risposto soltanto da un numero verde e ci è stato chiesto di inviare un fax, cosa che abbiamo fatto io e mio marito poco dopo, l’8 agosto. Ma ci hanno risposto solamente in questi giorni, dopo tre mesi. E quando in passato sono venuti i loro tecnici, ci hanno detto dopo vari controlli, che i fili in questione non fanno parte della loro rete, bensì sono invece della compagnia telefonica Telecom. Per cui a loro parere non possono intervenire, passando la palla a Telecom. Ma perché ci viene chiesto di fare questo? Hanno visto il problema, dovrebbero solo segnalarlo. Noi ovviamente siamo intenzionati a riparare la nostra abitazioone, ma se non vengono tolti o spostati questi fili, non è possibile farlo. Non vorrei che cadessero calcinacci e magari qualcuno si possa fare male».
«Certamente non staremo qui a guardare senza far nulla - aggiunge la donna di Rero -; finalmente ieri sono ripassati i tecnici di Enel ed è un primo passo. E sempre ieri ci hanno chiamato dalla Telecom, garantendo un intervento nella giornata di venerdì (domani, nd). E, comunque, resta il fatto che non è possibile dover aspettare ben tre mesi per avere una risposta. Abbiamo dovuto attendere anche troppo, se la situazione non verrà risolta in tempi brevissimi siamo ormai decisi a rivolgerci ad un avvocato, per dare il via ad un’azione legale».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I cavi sembravano di proprietà dell’Enel: invece no, sarebbero tutti della Telecom, anche se proprio ieri (curiosa casualità) i tecnici di Enel sono venuti a togliere i propri. Questo “groviglio”, è proprio il caso di dirlo, crea non pochi disagi alla donna, residente in via San Giuliano, che per trent'anni, ha gestito l’edicola della frazione tresigallese.
La signora ci mostra la grossa crepa creata nell’angolo posteriore dell’abitazione (dove viva un'altra persona): «Il problema è sorto dopo un forte temporale, il quale causò danni a varie abitazioni, oltre alla mia. Ebbene, è dal 6 agosto che contatto a più riprese Enel: ci hanno risposto soltanto da un numero verde e ci è stato chiesto di inviare un fax, cosa che abbiamo fatto io e mio marito poco dopo, l’8 agosto. Ma ci hanno risposto solamente in questi giorni, dopo tre mesi. E quando in passato sono venuti i loro tecnici, ci hanno detto dopo vari controlli, che i fili in questione non fanno parte della loro rete, bensì sono invece della compagnia telefonica Telecom. Per cui a loro parere non possono intervenire, passando la palla a Telecom. Ma perché ci viene chiesto di fare questo? Hanno visto il problema, dovrebbero solo segnalarlo. Noi ovviamente siamo intenzionati a riparare la nostra abitazioone, ma se non vengono tolti o spostati questi fili, non è possibile farlo. Non vorrei che cadessero calcinacci e magari qualcuno si possa fare male».
«Certamente non staremo qui a guardare senza far nulla - aggiunge la donna di Rero -; finalmente ieri sono ripassati i tecnici di Enel ed è un primo passo. E sempre ieri ci hanno chiamato dalla Telecom, garantendo un intervento nella giornata di venerdì (domani, nd). E, comunque, resta il fatto che non è possibile dover aspettare ben tre mesi per avere una risposta. Abbiamo dovuto attendere anche troppo, se la situazione non verrà risolta in tempi brevissimi siamo ormai decisi a rivolgerci ad un avvocato, per dare il via ad un’azione legale».
Franco Corli
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