Ferrari condannato per il biathlon
Doping, confermate pene di 18 mesi per il medico ferrarese e il campione Taschler
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La Corte d'appello di Bolzano ha confermato le condanne per doping nel biathlon, compresa quella del medico sportivo ferrarese, Michele Ferrari. La scorsa primavera, come si ricorda, in primo grado, era stato condannato l'ex ct dell'Italia ed ex vicepresidente della Federazione mondiale biathlon (Ibu) Gottlieb Taschler a un anno di reclusione, suo figlio, il biatleta Daniel Taschler, invece a 9 mesi, mentre il medico Michele Ferrari a un anno e sei mesi per concorso. Per lo stesso periodo Ferrari non potrà esercitare la professione medica. In secondo grado è stato invece ridotto di 2.500 euro il risarcimento per la Wada che si era presentata parte civile, che ora è di 12.500 euro. I due Taschler erano rimasti coinvolti in uno dei due filoni della maxi inchiesta sul doping della Procura di Padova, insieme con Ferrari, medico già inibito per doping, al quale il padre si era rivolto per il figlio. Gli atti relativi ai Taschler erano poi stati trasferiti per competenza a Bolzano, dato che i fatti contestati si sarebbero svolti ad Anterselva, in Alto Adige, fra il 2010 e il 2011.
Fatti questi che avevano avuto anche risvolti alla procura sportiva Antidoping del Coni che aveva acquisito gli atti del caso 'biathlon' alla Procura di Bolzano che aveva chiuso le attività investigative. Il filone per cui vi è stato ieri l’ultimo atto in appello, era uno dei due tronconi nati dalla maxi inchiesta di Padova, che era stato trasferito per competenza (i fatti contestati si sarebbero svolti ad Anterselva) a Bolzano, dov'era già in corso il processo al marciatore Alex Schwazer e riguarda il presunto caso di doping, fra fine 2010 e inizio 2011, del biatleta Taschler. Nel corso dei processi, era stata richiesto (e bocciato) il trasferimento del processo a Ferrara (luogo di attività professionale del medico imputato) o a Padova dove erano emersi gli illeciti nel corso di una maxi inchiesta.
Fatti questi che avevano avuto anche risvolti alla procura sportiva Antidoping del Coni che aveva acquisito gli atti del caso 'biathlon' alla Procura di Bolzano che aveva chiuso le attività investigative. Il filone per cui vi è stato ieri l’ultimo atto in appello, era uno dei due tronconi nati dalla maxi inchiesta di Padova, che era stato trasferito per competenza (i fatti contestati si sarebbero svolti ad Anterselva) a Bolzano, dov'era già in corso il processo al marciatore Alex Schwazer e riguarda il presunto caso di doping, fra fine 2010 e inizio 2011, del biatleta Taschler. Nel corso dei processi, era stata richiesto (e bocciato) il trasferimento del processo a Ferrara (luogo di attività professionale del medico imputato) o a Padova dove erano emersi gli illeciti nel corso di una maxi inchiesta.
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