Fondazione Teatro, salta la variazione di bilancio
L’opposizione contesta i trasferimenti per 100mila euro: la giunta ritira la delibera Nel mirino i soldi al Centro studi Guercino e per iniziative non realizzate
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CENTO. «Non esiste convenzione che autorizzi la Fondazione Teatro a dare soldi, ben 45mila euro, al Centro Studi Internazionale Il Guercino. Tra le voci poi, 90mila euro per opere e rassegna estiva anche se mai realizzate. Il bilancio va riscritto». I consiglieri d’opposizione, Piero Lodi (Pd), Marco Mattarelli (Libertà per Cento), Diego Contri (Gruppo Misto), Marco Pettazzoni (Lega) ed Enrico Malucelli (Onda Centese), riuniti in commissione, chiedono il ritiro della delibera di approvazione della variazione di bilancio preventivo al 31 dicembre 2017 della Fondazione Teatro Borgatti di Cento. E di fatto l’atto non arriva in consiglio. Una delibera controversa, già ritirata nella precedente seduta consiliare, per essere vagliata dalla commissione, presieduta da Daniela Tassinari.
«Una proposta di bilancio - ha spiegato il vicesindaco Simone Maccaferri in commissione - approvata a luglio dal nuovo Cda della Fondazione, che prevede una variazione con maggiori trasferimenti da parte del Comune, socio unico, di 100mila euro. Somma che si aggiunge ai 510mila euro di contributi approvati dal precedente Cda a marzo, e già previsti nel bilancio comunale approvato ad aprile. Contributi utilizzati dalla Fondazione teatro per realizzare la rassegna estiva e la prosecuzione del Cento Street Festival, per la programmazione teatrale, per progetti con le scuole e la collaborazione col Centro Studi internazionale Il Guercino e con l’assessorato alla Cultura per iniziative che si stanno svolgendo».
Immediata la replica dei consiglieri d’opposizione. Per Lodi (Pd), «un paradosso, che il consiglio si trovi oggi, a 4 mesi di distanza, a dover ratificare una modifica di bilancio, andando così solo a metà novembre, ad autorizzare il sindaco ad approvare l’aumento di trasferimento, quando, i soldi previsti sono già stati spesi». La critica del capogruppo Pd, si è soffermata non solo al metodo, in quanto «spetterebbe all’assemblea dei soci, in altre parole al sindaco, approvare la variazione», ma anche ai contenuti del bilancio: «La rassegna e gli eventi estivi, a cui vengono destinati 90mila euro, non sono mai stati fatti. Perché la voce non è stata stralciata e riassegnata? Non esiste convenzione del Comune che preveda che la Fondazione Teatro rifonda e sostenga le spese del Centro Studi». Un posizione condivisa anche da Mattarelli che ha fatto notare: «Senza l’ulteriore intervento del Comune di 100mila euro, il bilancio della Fondazione, a fronte di costi pari a 811mila euro e ricavi pari a 754mila euro, si sarebbe chiuso con una perdita economica di 60mila euro. Per quali servizi prestati sono stati spesi i 45mila euro pagati al Centro Studi Guercino, un ente che doveva essere a costo zero?». Tante domande in attesa di risposta. Da Malucelli, un appello a «una programmazione oculata degli eventi, in base all’effettiva disponibilità finanziaria dell'ente», mentre Contri ha chiesto «perché oggi non ci viene presentata un’analisi dell’andamento stagione, delle attività, spese/incassi 2017, del nostro teatro?». Dal vicesindaco e dalla presidente della commissione Daniela Tassinari, la disponibilità a fornire tutte le risposte. Dopo la discussione, la decisione della maggioranza di non presentare la delibera al consiglio.
«Una proposta di bilancio - ha spiegato il vicesindaco Simone Maccaferri in commissione - approvata a luglio dal nuovo Cda della Fondazione, che prevede una variazione con maggiori trasferimenti da parte del Comune, socio unico, di 100mila euro. Somma che si aggiunge ai 510mila euro di contributi approvati dal precedente Cda a marzo, e già previsti nel bilancio comunale approvato ad aprile. Contributi utilizzati dalla Fondazione teatro per realizzare la rassegna estiva e la prosecuzione del Cento Street Festival, per la programmazione teatrale, per progetti con le scuole e la collaborazione col Centro Studi internazionale Il Guercino e con l’assessorato alla Cultura per iniziative che si stanno svolgendo».
Immediata la replica dei consiglieri d’opposizione. Per Lodi (Pd), «un paradosso, che il consiglio si trovi oggi, a 4 mesi di distanza, a dover ratificare una modifica di bilancio, andando così solo a metà novembre, ad autorizzare il sindaco ad approvare l’aumento di trasferimento, quando, i soldi previsti sono già stati spesi». La critica del capogruppo Pd, si è soffermata non solo al metodo, in quanto «spetterebbe all’assemblea dei soci, in altre parole al sindaco, approvare la variazione», ma anche ai contenuti del bilancio: «La rassegna e gli eventi estivi, a cui vengono destinati 90mila euro, non sono mai stati fatti. Perché la voce non è stata stralciata e riassegnata? Non esiste convenzione del Comune che preveda che la Fondazione Teatro rifonda e sostenga le spese del Centro Studi». Un posizione condivisa anche da Mattarelli che ha fatto notare: «Senza l’ulteriore intervento del Comune di 100mila euro, il bilancio della Fondazione, a fronte di costi pari a 811mila euro e ricavi pari a 754mila euro, si sarebbe chiuso con una perdita economica di 60mila euro. Per quali servizi prestati sono stati spesi i 45mila euro pagati al Centro Studi Guercino, un ente che doveva essere a costo zero?». Tante domande in attesa di risposta. Da Malucelli, un appello a «una programmazione oculata degli eventi, in base all’effettiva disponibilità finanziaria dell'ente», mentre Contri ha chiesto «perché oggi non ci viene presentata un’analisi dell’andamento stagione, delle attività, spese/incassi 2017, del nostro teatro?». Dal vicesindaco e dalla presidente della commissione Daniela Tassinari, la disponibilità a fornire tutte le risposte. Dopo la discussione, la decisione della maggioranza di non presentare la delibera al consiglio.
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