L’assessore risponde ad ascom
Rifiuti, un milione di risparmi «A dicembre il regolamento»
La prima settimana di dicembre la Commissione consiliare si riunirà per discutere il nuovo regolamento Tari e solo allora verranno tolti i primi veli sull’operazione-calotte. Forse nemmeno allora,...
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La prima settimana di dicembre la Commissione consiliare si riunirà per discutere il nuovo regolamento Tari e solo allora verranno tolti i primi veli sull’operazione-calotte. Forse nemmeno allora, però, si conosceranno le tariffe, perché il piano dei costi di Hera sarà approvato da Atersir «entro dicembre». Le due notizie sono state diffuse dall’assessore Caterina Ferri e rischiano di gettare altra benzina sul fuoco con il quale le associazioni economiche, ed in particolare Ascom, stanno “bruciando” la rivoluzione della raccolta rifiuti. L’associazione commercianti, infatti, aveva sostanzialmente inviato un ultimatum all’amministrazione: lunedì si devono conoscere le ipotesi tariffarie, altrimenti l’incontro in programma per bar e ristoranti diventa inutile.
Ferri ha inteso mettere alcuni “puntini sulle i”. Il costo complessivo del servizio, ha annunciato, calerà di un milione di euro, nonostante gli investimenti sulle calotte, e il passaggio da tassa a tariffa farà risparmiare alle aziende il 10% d’Iva; c’è però sull’altro piatto della bilancia il riequilibrio tra famiglie e imprese, le prima «per equità, risparmieranno, non dovendo più sostenere una parte dei costi delle imprese». L’invito dell’assessore a Davide Urban, direttore Ascom, che aveva tra l’altro accusato il Comune di diffondere «fiabe», è di «accalorarsi solo dopo la certezza delle tariffe», mentre all’associazione viene attribuita la volontà di «ultimatum e attacchi politici preventivi». Se Ferri «crede nel confronto - è l’immediata contro replica di Urban - ci fornisca lunedì una bozza del regolamento e un’indicazione di massima sulle tariffe. Altrimenti il confronto non c’è».
Raccolta rifiuti pericolosi
Hera informa che nella giornata di oggi è sospeso il servizio di raccolta itinerante dei Rifiuti urbani pericolosi, come detergenti, igienizzanti, insetticidi, smalti e vernici. È possibile conferire questi rifiuti nelle stazioni ecologiche di via Diana, via Ferraresi e via Caretti.
Ferri ha inteso mettere alcuni “puntini sulle i”. Il costo complessivo del servizio, ha annunciato, calerà di un milione di euro, nonostante gli investimenti sulle calotte, e il passaggio da tassa a tariffa farà risparmiare alle aziende il 10% d’Iva; c’è però sull’altro piatto della bilancia il riequilibrio tra famiglie e imprese, le prima «per equità, risparmieranno, non dovendo più sostenere una parte dei costi delle imprese». L’invito dell’assessore a Davide Urban, direttore Ascom, che aveva tra l’altro accusato il Comune di diffondere «fiabe», è di «accalorarsi solo dopo la certezza delle tariffe», mentre all’associazione viene attribuita la volontà di «ultimatum e attacchi politici preventivi». Se Ferri «crede nel confronto - è l’immediata contro replica di Urban - ci fornisca lunedì una bozza del regolamento e un’indicazione di massima sulle tariffe. Altrimenti il confronto non c’è».
Raccolta rifiuti pericolosi
Hera informa che nella giornata di oggi è sospeso il servizio di raccolta itinerante dei Rifiuti urbani pericolosi, come detergenti, igienizzanti, insetticidi, smalti e vernici. È possibile conferire questi rifiuti nelle stazioni ecologiche di via Diana, via Ferraresi e via Caretti.
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