Smog, è ancora allarme
Sforati i limiti, ecco i divieti per i diesel Euro 4 e il tetto a 19º per il riscaldamento
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Quarto sforamento consecutivo dei limiti europei delle polveri sottili e per la seconda volta quest’anno, scattano in città le misure di limitazione al traffico e al riscaldamento previsti dal livello di allerta 1. Ferrara è l’unica città, assieme a Reggio Emilia, ad aver sempre infranto negli ultimi quattro giorni di rilevazione la barriera di 50 microgrammi di concentrazione media: martedì, in particolare, si è registrato un valore di 76 microgrammi. Si tratta delle condizioni che fanno scattare automaticamente il livello 1, con l’inasprimento delle limitazioni al traffico a partire da oggi e fino a lunedì 27 novembre, prossimo giorno di controllo da parte dell’Arpae. Tutti i giorni, compresi sabato e domenica, nella fascia oraria compresa dalle 8.30 alle 18.30, dovranno restare in garage all’interno dell’area urbana di Ferrara anche i diesel di categoria inferiore o uguale all’Euro 4, in aggiunta alle limitazioni ordinarie per le categorie di veicoli più inquinanti, che peraltro sono in vigore solo dal lunedì al venerdì.
In aggiunta ecco tornare il divieto di uso di biomasse, legna compresa, per il riscaldamento domestico per chi ha un impianto con prestazione emissiva inferiore alle 3 stelle, in presenza di un impianto alternativo. Decisamente impattante sulle abitudini dei residenti, soprattutto in queste giornate di freddo intenso con temperature anche al di sotto dello 0º, l’imposizione di abbassare il riscaldamento domestico fino ad un massimo di 19º, mentre nel luoghi che ospitano attività produttive e artigianali la soglia è fissata a 17º. Ritornano anche gli altri divieti già sperimentati il mese scorso, in occasione del primo allarme polveri: divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio), di sosta con motore acceso per tutti i veicoli e di spandimento di liquami zootecnico.
L’allerta precedente, è il caso di ricordarlo, rientrò grazie a piogge insistenti: e non erano nemmeno accesi gli impianti di riscaldamento.
In aggiunta ecco tornare il divieto di uso di biomasse, legna compresa, per il riscaldamento domestico per chi ha un impianto con prestazione emissiva inferiore alle 3 stelle, in presenza di un impianto alternativo. Decisamente impattante sulle abitudini dei residenti, soprattutto in queste giornate di freddo intenso con temperature anche al di sotto dello 0º, l’imposizione di abbassare il riscaldamento domestico fino ad un massimo di 19º, mentre nel luoghi che ospitano attività produttive e artigianali la soglia è fissata a 17º. Ritornano anche gli altri divieti già sperimentati il mese scorso, in occasione del primo allarme polveri: divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio), di sosta con motore acceso per tutti i veicoli e di spandimento di liquami zootecnico.
L’allerta precedente, è il caso di ricordarlo, rientrò grazie a piogge insistenti: e non erano nemmeno accesi gli impianti di riscaldamento.
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