Toscano assolto dalla diffamazione, non c’è vittima del reato
Giuseppe Toscano era stato denunciato e portato a processo da una 50ina di dipendenti di vecchia Carife. Che si era sentiti offesi (tra gli oltre 1200) dalle parole e frasi postate da Giuseppe...
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Giuseppe Toscano era stato denunciato e portato a processo da una 50ina di dipendenti di vecchia Carife. Che si era sentiti offesi (tra gli oltre 1200) dalle parole e frasi postate da Giuseppe Toscano. Una tra le tante, per rendere l’idea: «Manda il tuo curriculum alla “Scottex”, stanno cercando uno stronzo: un suggerimento per i dipendenti di Carife in vista dei tagli di personale». «Espressioni certamente forti, inurbane, talora volgari e idonee a mettere in cattiva luce le “categorie” cui si riferiscono, vertici e dipendenti Carife», scrive il giudice Carlo Negri nella motivazione dell’assoluzione di Toscano perchè il fatto non sussiste. Il giudice non entra, non vuole e non può entrare nel merito del reato, perchè spiega «appare impossibile potere enucleare nell’elevatissimo numero dei dipendenti della società», chi sia stato diffamato. Poichè spiega, norme e alla mano, «il reato di diffamazione è costituito dall’offesa alla reputazione di una persona determinata». «E le persone cui le frasi si riferiscono non sono individuabili». Insomma, non c’è vittima del reato. Avrebbero dovuto saperlo i legali dei denuncianti (del resto esclusi dal processo per un loro errore), di questa aleatorietà della causa. E alla fine resta sullo sfondo quello che Toscano ha sempre detto essere: le sue parole d’accusa erano contro il sistema Carife. E come avevano detto, doveva essere il primo processo contro Carife. Così è stato.
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