Un’altra sentenza a favore degli “azzerati” Ubi dovrà pagare per Nuova Banca Marche
Processi, inchieste e cause civili sono in corso sul crac di Carife e su tutti gli strascichi giudiziari, soprattutto civilistici, che coinvolgono azionisti e obbligazionisti azzerati.E ogni...
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Processi, inchieste e cause civili sono in corso sul crac di Carife e su tutti gli strascichi giudiziari, soprattutto civilistici, che coinvolgono azionisti e obbligazionisti azzerati.
E ogni procedimento attivato continua a riservare sorprese. L’ultima è una sentenza del Tribunale di Milano, che con una decisione dell'8 novembre scorso ha stabilito che dovrà essere Ubi Banca, quale acquirente di Nuova Banca Marche, a risarcire gli azionisti che hanno visto azzerato il valore delle loro azioni.
Ne ha dato notizia l'Adiconsum, sottolineando il parallelo con la sentenza che segue quella identica adottata dal Tribunale di Ferrara, ritenuta ''di fondamentale importanza'' perchè ha indicato come soggetto riparatore dei danni subiti da un’azionista Carife, l’ente ponte Nuova Carife che tuttavia non esiste più essendo la banca passata alla proprietà di banca BPer. Per quanto riguarda Nuova Banca Marche (poi Banca Adriatica e ora Ubi Banca), si legge in una nota di Adiconsum, «è legittimata passiva nel ricevere le richieste di risarcimento del danno da parte degli azionisti. Alla luce di questa sentenza è quindi possibile fare causa direttamente alla Banca evitando di procedere contro gli ex amministratori che non sono solvibili vista l'importanza delle cifre in gioco».
Ma occorre anche sottolineare che si tratta di una sentenza parziale in quanto, d'altra parte, Ubi potrebbe fare appello per difetto di legittimazione passiva e ribaltare del tutto la affermazione del tribunale di Milano.
E ogni procedimento attivato continua a riservare sorprese. L’ultima è una sentenza del Tribunale di Milano, che con una decisione dell'8 novembre scorso ha stabilito che dovrà essere Ubi Banca, quale acquirente di Nuova Banca Marche, a risarcire gli azionisti che hanno visto azzerato il valore delle loro azioni.
Ne ha dato notizia l'Adiconsum, sottolineando il parallelo con la sentenza che segue quella identica adottata dal Tribunale di Ferrara, ritenuta ''di fondamentale importanza'' perchè ha indicato come soggetto riparatore dei danni subiti da un’azionista Carife, l’ente ponte Nuova Carife che tuttavia non esiste più essendo la banca passata alla proprietà di banca BPer. Per quanto riguarda Nuova Banca Marche (poi Banca Adriatica e ora Ubi Banca), si legge in una nota di Adiconsum, «è legittimata passiva nel ricevere le richieste di risarcimento del danno da parte degli azionisti. Alla luce di questa sentenza è quindi possibile fare causa direttamente alla Banca evitando di procedere contro gli ex amministratori che non sono solvibili vista l'importanza delle cifre in gioco».
Ma occorre anche sottolineare che si tratta di una sentenza parziale in quanto, d'altra parte, Ubi potrebbe fare appello per difetto di legittimazione passiva e ribaltare del tutto la affermazione del tribunale di Milano.
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