renazzo
Un fondo per realizzare la nuova scuola
RENAZZO. Per Renazzo, con il Fondo Invimit, una nuova scuola primaria, con parcheggio e palestra. Allo studio poi un piano della viabilità che devi il traffico su una nuova strada che arrivi su via...
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RENAZZO. Per Renazzo, con il Fondo Invimit, una nuova scuola primaria, con parcheggio e palestra. Allo studio poi un piano della viabilità che devi il traffico su una nuova strada che arrivi su via Alberelli. È il progetto presentato mercoledì sera dal sindaco Toselli e dall'assessore alla scuola Cinzia Ferrarini ai genitori ed insegnanti riuniti in aula magna.
Nel frattempo, come sollecitato con forza da alcuni genitori, l'impegno a «proseguire, anche se in ritardo sui tempi annunciati, i lavori per migliorare la sicurezza dell’attuale scuola primaria. Prima delle vacanze di Natale la fondazione, durante le vacanze verrà posizionata la seconda scala di emergenza. Poi l'ulteriore uscita di sicurezza su due livelli. Per garantire prestazioni di autonomia sismica poi, si farà il distacco della scala antincendio esistente dall'edificio. La scuola, seppur non antisismica, è e rimane sicura».
Primo passo quindi, rendere più sicura l'attuale scuola primaria, e al contempo tracciare il percorso (con nuova consulta, mondo della scuola e renazzesi) che porterà alla realizzazione della nuova primaria di Renazzo, i cui lavori potranno partiranno a 18 mesi della nascita del Fondo che avverrà nel maggio 2018. Ad dare risposte su modalità e garanzie rispetto al Fondo Invimit, l'assessore Anna Rita Muzzarelli del Comune di Castel San Pietro Terme, capofila delle amministrazioni aderenti.
In base al piano finanziario, il Comune di Cento ha intenzione di «inserire e conferire nel Fondo - ha riferito Toselli - quei patrimoni immobiliari comunali, come le Rodari, le vecchie scuole di Renazzo, ex sede giudice di pace, due lotti edificabili. Tutti beni, mai alienati, che verranno rivalutati e valorizzati, attraverso la trasformazione in tempi stretti in edifici residenziali. I soldi per la nostra scuola ci saranno subito, aldilà delle vendite o meno. Entro il 2020 avremo la nostra scuola e sarà il Fondo Invimit, senza bandi, a scegliere l'azienda costruttrice, tra le imprese del territorio». Al Comune spetterà pagare per 18 anni un canone del tutto sostenibile e diverrà proprietario della scuola, senza alcun riscatto finale. A questa opportunità si affiancherà, ha annunciato Toselli, «un altro piano ambizioso, legato alla gara d'ambito per le reti del gas in capo ad Atr, volto a ridurre l'indebitamento del Comune di Cento già nel triennale». Illustrato dall'assessore Ferrarini, il progetto preliminare della nuova scuola da 4milioni: una struttura da 3mila mq tutta al piano terra, con 15 aule e 9 laboratori.
Nel frattempo, come sollecitato con forza da alcuni genitori, l'impegno a «proseguire, anche se in ritardo sui tempi annunciati, i lavori per migliorare la sicurezza dell’attuale scuola primaria. Prima delle vacanze di Natale la fondazione, durante le vacanze verrà posizionata la seconda scala di emergenza. Poi l'ulteriore uscita di sicurezza su due livelli. Per garantire prestazioni di autonomia sismica poi, si farà il distacco della scala antincendio esistente dall'edificio. La scuola, seppur non antisismica, è e rimane sicura».
Primo passo quindi, rendere più sicura l'attuale scuola primaria, e al contempo tracciare il percorso (con nuova consulta, mondo della scuola e renazzesi) che porterà alla realizzazione della nuova primaria di Renazzo, i cui lavori potranno partiranno a 18 mesi della nascita del Fondo che avverrà nel maggio 2018. Ad dare risposte su modalità e garanzie rispetto al Fondo Invimit, l'assessore Anna Rita Muzzarelli del Comune di Castel San Pietro Terme, capofila delle amministrazioni aderenti.
In base al piano finanziario, il Comune di Cento ha intenzione di «inserire e conferire nel Fondo - ha riferito Toselli - quei patrimoni immobiliari comunali, come le Rodari, le vecchie scuole di Renazzo, ex sede giudice di pace, due lotti edificabili. Tutti beni, mai alienati, che verranno rivalutati e valorizzati, attraverso la trasformazione in tempi stretti in edifici residenziali. I soldi per la nostra scuola ci saranno subito, aldilà delle vendite o meno. Entro il 2020 avremo la nostra scuola e sarà il Fondo Invimit, senza bandi, a scegliere l'azienda costruttrice, tra le imprese del territorio». Al Comune spetterà pagare per 18 anni un canone del tutto sostenibile e diverrà proprietario della scuola, senza alcun riscatto finale. A questa opportunità si affiancherà, ha annunciato Toselli, «un altro piano ambizioso, legato alla gara d'ambito per le reti del gas in capo ad Atr, volto a ridurre l'indebitamento del Comune di Cento già nel triennale». Illustrato dall'assessore Ferrarini, il progetto preliminare della nuova scuola da 4milioni: una struttura da 3mila mq tutta al piano terra, con 15 aule e 9 laboratori.
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