mercato ortofrutticolo
L’etichetta viene prima del prezzo
Ricerca dell’Asl: per 9 consumatori su 10 è decisiva nell’acquisto
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Nove consumatori su dieci leggono l’etichetta prima di comprare un prodotto e per due su tre è la motivazione più importante alla base della scelta, anche più del prezzo. Il dato emerge da una ricerca effettuata dall’Asl di Ferrara, presentata ieri nel corso di un convegno dedicato appunto alle etichettature dei beni ortofrutticoli. L’indagine ha raggiunto 593 persone, per il 60% donne. Chiesto loro quale componente riportata sulla confezione venga letta, il 76% ha risposto la data di scadenza, il 71% l’elenco degli ingredienti e il 60% il paese d’origine. Solo la metà del campione presta attenzione alle informazioni nutrizionali.
«Lo si fa soprattutto in merito a grassi, zuccheri e valori energetici – spiega Cristina Saletti del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione dell’Asl – mentre in pochi riflettono sulla quantità di sale, anche se c’è una campagna della Regione per ridurne il consumo. In generale, per garantire il consumatore dobbiamo intervenire con azioni di formazione continua sugli organi di vigilanza e sugli operatori del settore agroalimentare e lavorare sui canali di informazione web, i più consultati dai cittadini».
L’etichettatura è comunque una procedura molto complessa, come spiega Dennis Calanca della Coldiretti regionale, «perché incrocia circa cento normative, con prescrizioni molto stringenti. Per grandi distributori e produttori, inoltre, c’è l’obbligo di iscriversi a una banca dati nazionale».
Il seminario tenuto in Camera di Commercio ha trattato anche il tema dell’etichettatura dei prodotti biologici e certificati Dop o Igp, grazie all’intervento di Matilde Fossati (assessorato all’agricoltura della Regione), mentre Antonio Iaderosa (ministero delle politiche agricole) si è soffermato sulle frodi e sulle sofisticazioni.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Lo si fa soprattutto in merito a grassi, zuccheri e valori energetici – spiega Cristina Saletti del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione dell’Asl – mentre in pochi riflettono sulla quantità di sale, anche se c’è una campagna della Regione per ridurne il consumo. In generale, per garantire il consumatore dobbiamo intervenire con azioni di formazione continua sugli organi di vigilanza e sugli operatori del settore agroalimentare e lavorare sui canali di informazione web, i più consultati dai cittadini».
L’etichettatura è comunque una procedura molto complessa, come spiega Dennis Calanca della Coldiretti regionale, «perché incrocia circa cento normative, con prescrizioni molto stringenti. Per grandi distributori e produttori, inoltre, c’è l’obbligo di iscriversi a una banca dati nazionale».
Il seminario tenuto in Camera di Commercio ha trattato anche il tema dell’etichettatura dei prodotti biologici e certificati Dop o Igp, grazie all’intervento di Matilde Fossati (assessorato all’agricoltura della Regione), mentre Antonio Iaderosa (ministero delle politiche agricole) si è soffermato sulle frodi e sulle sofisticazioni.
Fabio Terminali
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