La Nuova Ferrara

Ferrara

Lavori ancora fermi sul molo di Estensi Riprende la protesta

di Annarita Bova
Lavori ancora fermi sul molo di Estensi Riprende la protesta

Interrotto l’intervento per creare un percorso per i pedoni Preoccupazione per lo stato in cui si trova l’area

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LIDO ESTENSI. Ancora polemiche sul molo del Lido Estensi sollevate da diversi residenti . A poche settimane dall’arrivo della ditta che stava sostituendo e ripristinando parte della pavimentazione, e posando una lunga staccionata che impedisse alle auto che raggiungono abusivamente il molo per pescare, di transitare sopra la passeggiata, tutto l'area è di nuovo abbandonata a se stessa.

Ad oggi numerosi cittadini hanno segnalato l’abbandono la desolazione del cantiere, tra l’altro non segnalato, i lavori di pavimentazione lasciati incompleti dopo solo alcuni metri, che vanno altresì a costituire un pericolo per il transito a piedi, materiale di ripristino che giace incustodito.

Ma la situazione peggiore è stata segnalata da un cittadino, Iginio Ferroni, ed ex politico, già portavoce di tante situazioni limite che riguardano lo stato le problematiche del Lido: «La ditta anonima che era qui fino a qualche tempo fa e che faceva manutenzione è sparita, i lavori abbandonati, ma soprattutto è impossibile non notare la “leggerezza” con cui è stata posata la staccionata, basta appoggiarsi e cade tutto, senza nessun criterio, e dal momento che sono stati usati dei soldi pubblici, questa situazione è vergognosa, qui di sicuro senza tanti problemi se uno vuole si porta via tutto il materiale in pochi minuti, e la pavimentazione interrotta? Dov’è finita la ditta? O forse ha dovuto sospendere le opere proprio perché priva di appalto come scritto tempo fa, una ‘banchina’ che avrebbe dovuto essere all’avanguardia, dopo due anni ancora incuria e abbandono e silenzio dell'amministrazione comunale…»

È indubbio che va fatta chiarezza sulla situazione alquanto anomala che si è creata sul molo della località balneare, sulla precoce usura dei materiali usati, sulla ditta che stava intervenendo e di cui non c’è più traccia ma soprattutto sui lavori della staccionata che “cade a pezzi”.

Caterina Bonazza

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