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Ora Jolanda corre da sola Il caso dei servizi sociali

Ora Jolanda corre da sola Il caso dei servizi sociali

Nel consiglio dell’Unione è stato organizzato il trasferimento delle funzioni «Il Comune dava per Assp una quota di 176mila euro, ma ne costava 300mila»

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COPPARO . L’altra sera nella sala consiliare del Municipio di Copparo consiglio dell’Unione Terre e Fiumi incentrato su Jolanda. In apertura, il presidente di Assp, Maurizio Braghini, ha risposto all’interpellanza di Elisabetta Pezzoli, consigliere in quota alla minoranza di Jolanda, sui servizi Assp erogati agli utenti del suo Comune. «Al 15 novembre- ha detto Braghini - gli assistiti erano 108: 21 anziani, 25 disabili, 41 adulti e 21 minori, che ora andranno a carico di Jolanda. Al 30 settembre la spesa per gli assistiti era di 136mila euro, cui si aggiunge la quota parte per la non autosufficienza. Nel corso del 2017 il Comune di Jolanda avrebbe dovuto versare 176mila euro a fronte un costo globale per gli utenti di poco più di 300mila euro». Come dire, che una volta uscita dall’Unione (e manca poco), il Comune avrà un importante costo alla voce servizi sociali.

Nel corso del consiglio anche il protocollo di trasferimento delle funzioni a seguito del recesso di Jolanda dall’Unione. I servizi in comune erano: Gestione servizi informatici, Personale, Polizia locale, Protezione civile, servizi sociali, Urbanistica, Suap, Centrale unica di Committenza, Erp, coordinamento pedagogico, Nucleo di valutazione, Comitato unico di Garanzia. Dall’1 dicembre le pratiche dell’area di gestione del territorio saranno trasferite al Comune e non più all’Unione, che però completerà le pratiche giunte al 30 novembre. I server virtuali attualmente in azione su macchine dell’Unione saranno restituiti al Comune tramite copia di file su supporto fornito da Jolanda, che tratterrà il marcatempo restituendo la sim. Entro fine anno ci sarà lo switch off e Lepida provvedrà a chiudere il collegamento esistente. Per quanto riguarda il personale, l’Unione chiederà ai dipendenti entrati in carico se vogliono restare. Jolanda non farà più parte della Centrale unica di committenza e non potrà riscuotere quote di finanziamenti dati all’Unione.

La Pezzoli (il sindaco Trombin era assente) ha considerato l’uscita fallimento dell’Unione. L’auspicio è ridurre al massimo disagi e costi per i cittadini, non solo di Jolanda, considerati inconsapevoli ed ignari. Se i consiglieri di maggioranza di Jolanda non si sono più presentati in Unione, la Pezzoli ha invece ringraziato tecnici e amministratori dell’ente per aver dato risposte alle sue domande. Ha sottolineato come in consiglio a Jolanda le cifre mai siano emerse e quelle uscite sui giornali erano diverse. Ha poi condannato la scelta, senza consultazioni, di uscire dall’Unione, chiudendo il suo intervento con la lettura del programma elettorale della Trombin, che sosteneva l’importanza dei servizi in Unione.

Alessandro Bassi

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