protesta per l’alternanza scuola-lavoro
Pochi studenti, salta il corteo Pasta per tutti, poi lo statuto
E alla fine il corteo non c’è stato. Pochi infatti ieri gli studenti che, al termine delle lezioni, si sono fermati per partecipare alla manifestazione indetta dall’Unione degli Studenti di Ferrara,...
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E alla fine il corteo non c’è stato. Pochi infatti ieri gli studenti che, al termine delle lezioni, si sono fermati per partecipare alla manifestazione indetta dall’Unione degli Studenti di Ferrara, nonostante il tema fosse tra i più sentiti dalla popolazione studentesca, quello dell’alternanza scuola-lavoro, introdotta con la legge 107 della Buona Scuola. Nonostante il corteo saltato, i ragazzi si sono comunque diretti, dopo avere distribuito la pasta, al Centro sociale La Resistenza (nella omonima via) per iniziare a redigere una bozza dello statuto che ha come finalità quello di tutelare gli studenti nel periodo dell’alternanza scuola-lavoro.
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) è giornata di manifestazione nazionale, che si sta svolgendo in altre città italiane», ricorda Arianna Poli, dell’ultimo anno del liceo Ariosto, “che continua lo sciopero dello scorso 13 ottobre. Siamo scesi in piazza per rivendicare una alternanza funzionale e gratuita e di uno statuto, che venga approvato dal consiglio di istituto. La manifestazione vuole essere un incentivo per far sì che l’alternanza possa essere organizzata meglio, perché la legge 107 la prevede, ma nessuno ha detto come farla. Il nostro obiettivo sarebbe quello di avere un unico statuto valido per tutte le scuole di Ferrara. Fino ad ora ci sono stati solo tre casi in cui si è applicato uno statuto».
Tra i punti che gli studenti ferraresi vogliono mettere in chiaro nella bozza di statuto, ci sono «la totale gratuità, la presenza di un tutor per gli studenti degli istituti tecnici e professionali, che per i ragazzi del liceo l’alternanza non sia solo costituita da lavori manuali ma da seminari, conferenze, workshop, guide ai musei, e le ore da fare».
Tra i problemi segnalati in merito all’alternanza, Arianna riferisce che «a Ferrara alcuni studenti hanno lavato i piatti, altri hanno pagato grosse somme, alcuni hanno spazzato il giardino della scuola».
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) è giornata di manifestazione nazionale, che si sta svolgendo in altre città italiane», ricorda Arianna Poli, dell’ultimo anno del liceo Ariosto, “che continua lo sciopero dello scorso 13 ottobre. Siamo scesi in piazza per rivendicare una alternanza funzionale e gratuita e di uno statuto, che venga approvato dal consiglio di istituto. La manifestazione vuole essere un incentivo per far sì che l’alternanza possa essere organizzata meglio, perché la legge 107 la prevede, ma nessuno ha detto come farla. Il nostro obiettivo sarebbe quello di avere un unico statuto valido per tutte le scuole di Ferrara. Fino ad ora ci sono stati solo tre casi in cui si è applicato uno statuto».
Tra i punti che gli studenti ferraresi vogliono mettere in chiaro nella bozza di statuto, ci sono «la totale gratuità, la presenza di un tutor per gli studenti degli istituti tecnici e professionali, che per i ragazzi del liceo l’alternanza non sia solo costituita da lavori manuali ma da seminari, conferenze, workshop, guide ai musei, e le ore da fare».
Tra i problemi segnalati in merito all’alternanza, Arianna riferisce che «a Ferrara alcuni studenti hanno lavato i piatti, altri hanno pagato grosse somme, alcuni hanno spazzato il giardino della scuola».
Veronica Capucci
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