cologna
Emergenza rifiuti Nuova discarica in zona “Viarulon”
COLOGNA . Si fa sempre più grave la situazione dell’abbandono dell’immondizia sul territorio comunale di Berra. In questi giorni sono stati raccolti diversi sacchi sul ciglio della strada provinciale...
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COLOGNA . Si fa sempre più grave la situazione dell’abbandono dell’immondizia sul territorio comunale di Berra. In questi giorni sono stati raccolti diversi sacchi sul ciglio della strada provinciale che attraversa il territorio comunale e, a differenza del passato, stavolta sono stati adagiati e sistemati con ordine e precisione. Ma l’allarme maggiore viene dal tratto di strada dismessa che si trova a Cologna, in direzione Copparo, all’altezza del “viarulon”: dismessa molti anni fa ma ancora praticabile in quanto porta a proprietà private. Anche stavolta, come nel recente passato, si può trovare di tutto, da vestiario a cartoni, contenitori per l’edilizia e pezzi di copertura bituminosa, per fortuna non pare esserci amianto. Ma è una vera discarica a cielo aperto, quasi da fare invidia alla più blasonata e controllata Crispa di Jolanda.
Una situazione intollerabile (non l’unica nel territorio comunale), alla quale i cittadini da tempo richiedono interventi concreti per arginare il problema e, soprattutto, per evitare costi di bonifica che si ripercuotono sugli utenti. Già a gennaio, fra l’altro, anonimi avevano lasciato lastre di eternit, materiale tossico se disperso nell’aria. Nell’occasione erano intervenuti anche i carabinieri, i quali avevano consigliato di togliere la folta vegetazione che fa da barriera e protezione per i malintenzionati. Ma adesso la vegetazione è più florida che mai. Qualche cittadino aveva anche proposto la chiusura della strada da una parte, in modo che i residenti potessero ugualmente uscire ed entrare, ma chi andava per scaricare abusivamente si trovava davanti un ostacolo in più, ma non sono state prese decisioni. (d.m.)
Una situazione intollerabile (non l’unica nel territorio comunale), alla quale i cittadini da tempo richiedono interventi concreti per arginare il problema e, soprattutto, per evitare costi di bonifica che si ripercuotono sugli utenti. Già a gennaio, fra l’altro, anonimi avevano lasciato lastre di eternit, materiale tossico se disperso nell’aria. Nell’occasione erano intervenuti anche i carabinieri, i quali avevano consigliato di togliere la folta vegetazione che fa da barriera e protezione per i malintenzionati. Ma adesso la vegetazione è più florida che mai. Qualche cittadino aveva anche proposto la chiusura della strada da una parte, in modo che i residenti potessero ugualmente uscire ed entrare, ma chi andava per scaricare abusivamente si trovava davanti un ostacolo in più, ma non sono state prese decisioni. (d.m.)
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