il sindaco
«La Fondazione Teatro sta investendo»
CENTO. «È vero. In estate non è andata in scena la rappresentazione, ma la Fondazione ha deciso di investire, sostenendo costi già nell'esercizio 2017, per la produzione dell'opera lirica Aida che si...
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. «È vero. In estate non è andata in scena la rappresentazione, ma la Fondazione ha deciso di investire, sostenendo costi già nell'esercizio 2017, per la produzione dell'opera lirica Aida che si terrà a Cento il 23 giugno 2018».
Il sindaco Fabrizio Toselli ribatte alle contestazioni mosse dalle opposizioni durante la seduta della commissione consiliare 3ª, sulla variazione di bilancio della Fondazione Teatro Borgatti. Accuse che «non rappresentano - dice Toselli - la reale attività della Fondazione». La risposta del sindaco si basa su due premesse: «Il preventivo, approvato a dicembre 2016, non teneva conto dell'attività e della programmazione del nuovo consiglio di amministrazione: pur rimanendo nei termini della programmazione tradizionale, sono state introdotte variazioni, anche in diminuzione dei costi, proprio per le differenti caratteristiche della proposta culturale. Il documento di variazione è stato approvato dal Cda l'11 luglio e dall'assemblea soci il 3 agosto: è dunque inadeguato pretendere adesso, a 4 mesi di distanza, una valutazione su cosa è stato e cosa no, intentando processi».
Punto di partenza, riferisce poi Toselli, l'impegno e il maggiore coinvolgimento della Fondazione Teatro che, «non si occupa solo dell'organizzazione della stagione teatrale e della realizzazione degli spettacoli legati alla stagione invernale, ma anche di iniziative ed eventi che si susseguono nel corso dell'anno». È poi da leggere nella «crescente collaborazione negli anni tra Comune e il suo assessorato alla Cultura e la Fondazione, l'organizzazione e la gestione della rassegna estiva di spettacoli». Poi sul tema del Centro Studi Internazionale Guercino, che risulta tra le voci in bilancio della Fondazione, il sindaco: «Si tratta di una realtà nata come emanazione di un settore dell'assessorato alla cultura: ne consegue quindi una naturale collaborazione. Non è corretto affermare che la fondazione “rifonda” le casse del Centro Studi, che mantiene la gratuità di cariche e organismi, anche dal momento che non ne avrebbe alcun titolo. I costi indicati sono semplicemente una somma derivante dalle collaborazioni con l'assessorato e il Centro Studi».
Infine, il capitolo opera lirica: «L'Aida, segnerà un ritorno alle vere produzioni liriche e non ad un mero acquisto di opere come avvenuto nell'estate 2016, acquisto che ha comportato la perdita dei requisiti necessari per ottenere il contributo triennale da parte della Regione ».
Il sindaco Fabrizio Toselli ribatte alle contestazioni mosse dalle opposizioni durante la seduta della commissione consiliare 3ª, sulla variazione di bilancio della Fondazione Teatro Borgatti. Accuse che «non rappresentano - dice Toselli - la reale attività della Fondazione». La risposta del sindaco si basa su due premesse: «Il preventivo, approvato a dicembre 2016, non teneva conto dell'attività e della programmazione del nuovo consiglio di amministrazione: pur rimanendo nei termini della programmazione tradizionale, sono state introdotte variazioni, anche in diminuzione dei costi, proprio per le differenti caratteristiche della proposta culturale. Il documento di variazione è stato approvato dal Cda l'11 luglio e dall'assemblea soci il 3 agosto: è dunque inadeguato pretendere adesso, a 4 mesi di distanza, una valutazione su cosa è stato e cosa no, intentando processi».
Punto di partenza, riferisce poi Toselli, l'impegno e il maggiore coinvolgimento della Fondazione Teatro che, «non si occupa solo dell'organizzazione della stagione teatrale e della realizzazione degli spettacoli legati alla stagione invernale, ma anche di iniziative ed eventi che si susseguono nel corso dell'anno». È poi da leggere nella «crescente collaborazione negli anni tra Comune e il suo assessorato alla Cultura e la Fondazione, l'organizzazione e la gestione della rassegna estiva di spettacoli». Poi sul tema del Centro Studi Internazionale Guercino, che risulta tra le voci in bilancio della Fondazione, il sindaco: «Si tratta di una realtà nata come emanazione di un settore dell'assessorato alla cultura: ne consegue quindi una naturale collaborazione. Non è corretto affermare che la fondazione “rifonda” le casse del Centro Studi, che mantiene la gratuità di cariche e organismi, anche dal momento che non ne avrebbe alcun titolo. I costi indicati sono semplicemente una somma derivante dalle collaborazioni con l'assessorato e il Centro Studi».
Infine, il capitolo opera lirica: «L'Aida, segnerà un ritorno alle vere produzioni liriche e non ad un mero acquisto di opere come avvenuto nell'estate 2016, acquisto che ha comportato la perdita dei requisiti necessari per ottenere il contributo triennale da parte della Regione ».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
