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La Partecipanza incassa mezzo milione per la scuola

La Partecipanza incassa mezzo milione per la scuola

Ottenuta l’indennità di esproprio per l’area su cui sorge l’istituto di Reno Centese Tassinari, presidente dell’ente agrario: «Così si introducono importanti novità»

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CENTO. Sul tavolo della Partecipanza di Cento, 540 mila euro a titolo d'indennità di esproprio del terreno sottostante la scuola di Reno Centese, e un nuovo accordo con il Comune sulle posizioni aperte e i crediti esistenti da oltre 20 anni.

Due importanti risultati per la Partecipanza Agraria di Cento. Due successi, quelli annunciati dal presidente Aproniano Tassinari, raggiunti grazie alla nuova collaborazione avviata con il Comune di Cento a partire dall'estate del 2016. Un «cambio di rotta in seno alla Partecipanza, e un nuovo rapporto di collaborazione che ha prodotto in questi giorni i primi importanti esiti, a beneficio dei capisti che ancora sono una parte importante della comunità».

Il primo risultato. È stata liquidata venerdì dalla Cassa Deposito Prestiti di Roma l'intera somma, pari a 540mila euro, dovuta all'ente a titolo di indennità di esproprio dell'area, sottostante alla scuola, di Reno Centese.

«Per raggiungere questo obiettivo - spiega il presidente Tassinari - il legale della Partecipanza ha dovuto esperire ben 4 procedure su soggetti diversi per la cancellazione di ipoteche nei confronti di terzi che gravavano sulla piena proprietà della Partecipanza. La legge ha esaminato in maniera corretta tutta la documentazione, e ci ha dato ragione. Il mio impegno, assieme a quello del segretario e del gruppo degli 8 consiglieri che sostengono questa amministrazione, è la riprova che anche in Partecipanza si possa operare con spirito nuovo». Il secondo tema riguarda le posizioni aperte tra Partecipanza e Comune. «In questi giorni con il sindaco Toselli - prosegue Tassinari - si è definita una nuova procedura che supera quella precedente, inficiata dalla non validità delle perizie che definivano i valori delle aree in uso al Comune. Tolta quindi la spada di Damocle sul Comune, grazie alla disponibilità e al clima di collaborazione avviato con il sindaco, si è concordato una serie di incontri mensili per affrontare le problematiche del territorio nell'interesse non solo dei capisti, ma dell'intera comunità».

Beatrice Barberini



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