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Nuovo ponte, via al progetto

Nuovo ponte, via al progetto

La giunta approva le modifiche. Il sindaco: viabilità migliorata

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BONDENO. Ormai è questione di pochi mesi, prima che ruspe e gru si mettano al lavoro, per realizzare il ponte di Borgo Scala. La giunta matildea ha approvato giovedì pomeriggio l’ultimo passaggio per il via libera al progetto definitivo-esecutivo, dopo la conferenza dei servizi svolta in Provincia.

«Le modifiche che sono state apportate - assicura il sindaco Fabio Bergamini - consentiranno di ottenere benefici per tutta la viabilità, integrandosi con quella della zona di Borgo Scala. In particolare, parliamo di un completamento della ciclabile verso quest’area, del passaggio ciclopedonale sulla parte esterna del ponte (non più all’interno come nel precedente tracciato; ndr) e di nuove sponde a supporto rispetto al canale di Burana».

Le varianti inserite, spiega l’assessore Marco Vincenzi, «consentiranno di trovare soluzioni a questioni importanti, risparmiando nel contempo 190mila euro (rispetto ai 2 milioni e 395mila euro complessivi dell’intervento), che l’ente potrà quindi impiegare in altre opere pubbliche».

Della progettazione esecutiva si è occupato un raggruppamento temporaneo di professionisti: Integra Srl (Roma) e gli architetti Luca Farinelli e Massimo Pastore di Ferrara. Entro l’anno dovrebbe essere pronto il bando, che affiderà l’appalto per i lavori necessari alla realizzazione di ponte e rotatoria.

Rispetto a quest’ultima, «le aziende che si trovano sul posto (Silla e la ditta nata dall’ex Berzoini, ricostruita con i fondi della ricostruzione post-sisma; ndr) avranno un accesso diretto alla nuova viabilità». Rimangono due opzioni sulle procedure di assemblaggio del ponte: le parti potrebbero arrivare dall’azienda costruttrice per essere installate sul posto, oppure si potrebbe utilizzare il piazzale realizzato vicino all’imbocco della nuova strada di collegamento del quartiere. Dal momento in cui le operazioni di costruzione saranno partite, si prevede che entro sette o otto mesi (comunque, entro il 2018) il cantiere sia portato a termine, restituendo ai cittadini un’opera attesa da trent’anni.



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