bando di confagricoltura
Progetto “Galeorto”, i detenuti coltivano la terra
L’associazione Viale K e la società di agricoltura sociale “Laudato sì” stanno partecipando ad un bando presso Confagricoltura nazionale che si intitola “Galeorto”. «Già da un anno - dice l’associazio...
1 MINUTI DI LETTURA
L’associazione Viale K e la società di agricoltura sociale “Laudato sì” stanno partecipando ad un bando presso Confagricoltura nazionale che si intitola “Galeorto”.
«Già da un anno - dice l’associazione - il terreno di tre ettari tra la rete e il muro di cinta della Casa Circondariale di Ferrara è coltivato da alcuni detenuti grazie all’accordo tra l’ amministrazione carceraria e Viale K -Laudato Sì con l’aiuto esterno di alcuni imprenditori agricoli. Abbiamo coltivato zucche violine igp con buoni risultati. Partecipando al bando che mette in palio 40.000 e potendolo vincere abbiamo la possibilità di acquistare alcuni strumenti indispensabili come un trattore, un carrello, una fresa, l’impianto di irrigazione per continuare l’attività del “Galeorto”. Contiamo così di impegnare ogni anno circa 8 detenuti con misure di detenzione attenuata dando loro un riconoscimento economico e soprattutto la possibilità di mettere in pratica ciò che la scuola di agraria Vergani-Navarra insegna loro nei corsi all’interno del carcere». Il bando prevede che, in una prima fase di selezione, il progetto “Galeorto” riceva il “mi piace” via mail del maggior numero di sostenitori entro e non oltre il 29 Novembre 2017. Per questo è importante lanciare l’appello».
«Già da un anno - dice l’associazione - il terreno di tre ettari tra la rete e il muro di cinta della Casa Circondariale di Ferrara è coltivato da alcuni detenuti grazie all’accordo tra l’ amministrazione carceraria e Viale K -Laudato Sì con l’aiuto esterno di alcuni imprenditori agricoli. Abbiamo coltivato zucche violine igp con buoni risultati. Partecipando al bando che mette in palio 40.000 e potendolo vincere abbiamo la possibilità di acquistare alcuni strumenti indispensabili come un trattore, un carrello, una fresa, l’impianto di irrigazione per continuare l’attività del “Galeorto”. Contiamo così di impegnare ogni anno circa 8 detenuti con misure di detenzione attenuata dando loro un riconoscimento economico e soprattutto la possibilità di mettere in pratica ciò che la scuola di agraria Vergani-Navarra insegna loro nei corsi all’interno del carcere». Il bando prevede che, in una prima fase di selezione, il progetto “Galeorto” riceva il “mi piace” via mail del maggior numero di sostenitori entro e non oltre il 29 Novembre 2017. Per questo è importante lanciare l’appello».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
