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Abbattere le torri e riqualificare

Ma cosa vuole fare del Grattacielo il Comune? Lo aveva spiegato alla Nuova Ferrara, lo stesso assessore Roberta Fusari dopo che il Comune aveva diffuso, la delibera di Giunta(569/17) con il progetto...

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Ma cosa vuole fare del Grattacielo il Comune? Lo aveva spiegato alla Nuova Ferrara, lo stesso assessore Roberta Fusari dopo che il Comune aveva diffuso, la delibera di Giunta(569/17) con il progetto di riqualificazione (finanziato con 2 milioni di euro dal Governo) che indicava modi e tempi per acquisto degli appartamenti, espropri e trasloco dei residenti l’ipotesi finale, la demolizione delle torri: «Non faremo forzature né, naturalmente, imposizioni nei confronti dei privati - aveva chiarito la Fusari -. Ci metteremo a tavolino con l’amministrazione condominiale per risolvere assieme i problemi». I tanti, di sempre: «E se i privati ci riescono da soli - sottolineava l’assessore - senza il contributo pubblico, e intendono andare avanti dopo gli investimenti degli ultimi tempi, spenderemo in altro modo i due milioni di euro ottenuti dal governo». Si tratta del finanziamento concesso al Comune di Ferrara, che ha vinto con altri 44 comuni il bando nazionale previsto per il “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.

Dunque, se i privati risolveranno i problemi del Grattacielo dove abitano, i soldi verranno dirottati altrove: «Altrimenti - spiegava perentoria la Fusari - attiveremo questo progetto, che serve appunto da garanzia in caso i problemi restassero irrisolti».
La posizione del Comune? «E’ chiaro che il Comune non vedrebbe male una soluzione radicale: dentro quell’edificio ci sono alloggi che vengono gestiti in modo da partecipare al degrado dell’area».




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