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Schifanoia e San Paolo Assegnati i restauri

Schifanoia e San Paolo Assegnati i restauri

Sono già stati aggiudicati i due interventi di ristrutturazione per 5,2 milioni All’inizio dell’anno il palazzo di via Scandiana e i chiostri pronti per il cantiere

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Due tra i più grossi appalti per i lavori di ristrutturazione post sisma sono stati aggiudicati. Passato il termine burocratico di un trentina di giorni, per eventuali ricorsi e verifiche di conformità, dall’inizio dell’anno saranno già cantierabili Palazzo Schifanoia e i chiostri di San Paolo. Il bando del Comune di Ferrara è stato vinto dal consorzio Arco Lavori di Ravenna (dove collaborano anche imprese ferraresi) per il restauro delle stanze di palazzo Schifanoia e una Ati con capofila l’impresa polesana Nuovi Orizzonti, che curerà invece il restauro dei due chiostri collegati alla chiesa di San Paolo, quello di piazzetta Schiatti e quello con ingresso da via Boccaleone.

«Si tratta - spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Aldo Modonesi - di due grandi opere di ricostruzioni che già dall’inizio della 2018 potranno cominciare. Il piano della ricostruzione, a cinque anni e mezzo, dalle scosse di terremoto del maggio del 2012, prosegue quindi in maniera regolare, con cantieri già finiti, altri che stanno per concludersi a breve e molti in fase realizzativa». I lavori che riguardano palazzo Schifanoia sono per un importo di quasi 3 milioni di euro di cui 2 finanziati dalla regione Emilia Romagna. Come è noto l’edificio museale di via Scandiana è stato riaperto dopo il terremoto nel marzo 2013 con il recupero del Salone dei Mesi e la Sala degli Stucchi. Da recuperare ci sono ancora l’intera ala trecentesca e altre stanze. Inoltre è previsto anche l’installazione di un ascensore per i piani superiori. Palazzo Schifanoia pertanto sarà agibile e fruibile al pubblico fino al 31 dicembre e dopo andrà incontro ad una forzata chiusura per consentire l’allestimento del cantiere che dovrà recuperare interamente il museo che conserva tanti prezzi pregiati dell’arte antica e del Rinascimento ferrarese. Tra gli interventi strutturali previsti dal progetto dell’architetto Clara Coppini, oltre alle opere di riparazione e ripristino, è previsto anche il tamponamento strutturale delle aperture esistenti, in particolare sulla facciata nord. Risulta molto elaborato anche il complesso restauro dell’ex monastero di San Paolo vista la presenza di ben due chiostri. Si inizia con il primo, quello accessibile da piazzetta Schiatti e si prosegue con il secondo con accesso da via Boccaleone. L’intervento complessivo è stimato in 2,3 milioni di euro, di cui la maggior parte è finanziata con fondi assicurativi. L’accessibilità al primo chiostro sarà garantita nel progetto di restauro dell’architetto Paolo Arveda attraverso la trasformazione dell’attuale rampa, in scalinata con gradini simili all’acceso vicino già esistente. La piena accessibilità sarà garantita dalla riapertura di un varco preesistente sulla via Boccaleone.

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