Asse Ascom-Confesercenti per la presidenza Guberti
di Gian Pietro Zerbini
Le associazioni ferraresi del commercio appoggiano l’uomo forte di Ravenna Opzione Govoni come vice, Cna spiazzata. Giannattasio traghettatore
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Le trattative per formare i vertici della nuova Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna procedono spedite anche perché i tempi sono stretti ed entro pochi mesi i giochi devono essere già definitivamente conclusi.
In quest’ottica sono in corso trattative più o meno informali tra le varie associazioni di categorie per trovare la quadra ed avere le candidature da presentare. E nella composizione dei nuovi equilibri è stato raggiunto anche un accordo che vede il sostegno delle associazioni del commercio e del turismo di Ferrara del candidato di Ravenna per la presidenza della camera unificata, di fatto non dando sostegno all’attuale presidente della Camera di Commercio ferrarese Paolo Govoni (quota Cna).
Ascom e Confesercenti di Ferrara in sostanza hanno fatto cartello con le analoghe associazioni di categoria del commercio di Ravenna per sostenere l’attuale direttore dell’Ascom ravennate, Giorgio Guberti, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente camerale a Ravenna.
Una scelta probabilmente motivata dal fatto che nel settore specifico Ravenna è particolarmente forte nel rapporto imprese e rappresentatività all’interno del consiglio e quindi un accordo su Guberti può offrire maggiori garanzie di presenza nel parlamentino economico della nuova Camera di Commercio.
In questo modo la Cna, che ha tra i suoi membri l’attuale presidente della Camera di Commercio di Ravenna, Natalino Gigante e quello di Ferrara, Paolo Govoni appunto, rischia di essere spiazzata. Un presidente in meno ovviamente era in conto, due cominciano ad essere troppi. L’accordo di ferro fatto lo scorso anno tra associazioni del commercio ferraresi e la Cna per portare alla fusione con Ravenna e non con Modena come volevano invece gli industriali, a questo punto trova un ostacolo inatteso, nonostante Ascom e Confesercenti propongano Govoni come vicepresidente della nuova Camera di Commercio, che entro metà luglio 2018 sarà definitivamente operativa.
Il commissario ad acta Mauro Giannattasio, nominato lo scorso agosto dal ministro Carlo Calenda, con i suoi collaboratori e in un lavoro di squadra con Ravenna, intanto sta procedendo a completare l’iter per la costituzione della nuova Camera. Giannattasio definirà la composizione del nuovo consiglio sulla base dei dati forniti dal ministero dello sviluppo economico e che terrà conto delle caratteristiche economiche dei due territori uniti. Toccherà poi alle associazioni ragionare sugli equilibri territoriali e la suddivisione dei seggi del territorio in base anche alla rappresentanza. Ed è in pratica quello che sta avvenendo tra veti e colpi a sorpresa per formare il nuovo consiglio.
In quest’ottica sono in corso trattative più o meno informali tra le varie associazioni di categorie per trovare la quadra ed avere le candidature da presentare. E nella composizione dei nuovi equilibri è stato raggiunto anche un accordo che vede il sostegno delle associazioni del commercio e del turismo di Ferrara del candidato di Ravenna per la presidenza della camera unificata, di fatto non dando sostegno all’attuale presidente della Camera di Commercio ferrarese Paolo Govoni (quota Cna).
Ascom e Confesercenti di Ferrara in sostanza hanno fatto cartello con le analoghe associazioni di categoria del commercio di Ravenna per sostenere l’attuale direttore dell’Ascom ravennate, Giorgio Guberti, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente camerale a Ravenna.
Una scelta probabilmente motivata dal fatto che nel settore specifico Ravenna è particolarmente forte nel rapporto imprese e rappresentatività all’interno del consiglio e quindi un accordo su Guberti può offrire maggiori garanzie di presenza nel parlamentino economico della nuova Camera di Commercio.
In questo modo la Cna, che ha tra i suoi membri l’attuale presidente della Camera di Commercio di Ravenna, Natalino Gigante e quello di Ferrara, Paolo Govoni appunto, rischia di essere spiazzata. Un presidente in meno ovviamente era in conto, due cominciano ad essere troppi. L’accordo di ferro fatto lo scorso anno tra associazioni del commercio ferraresi e la Cna per portare alla fusione con Ravenna e non con Modena come volevano invece gli industriali, a questo punto trova un ostacolo inatteso, nonostante Ascom e Confesercenti propongano Govoni come vicepresidente della nuova Camera di Commercio, che entro metà luglio 2018 sarà definitivamente operativa.
Il commissario ad acta Mauro Giannattasio, nominato lo scorso agosto dal ministro Carlo Calenda, con i suoi collaboratori e in un lavoro di squadra con Ravenna, intanto sta procedendo a completare l’iter per la costituzione della nuova Camera. Giannattasio definirà la composizione del nuovo consiglio sulla base dei dati forniti dal ministero dello sviluppo economico e che terrà conto delle caratteristiche economiche dei due territori uniti. Toccherà poi alle associazioni ragionare sugli equilibri territoriali e la suddivisione dei seggi del territorio in base anche alla rappresentanza. Ed è in pratica quello che sta avvenendo tra veti e colpi a sorpresa per formare il nuovo consiglio.
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