“È una vergogna” La protesta in un cartello
Saletta, singolare azione di un residente per gli alberi che limitano la visibilità L’incrocio con la strada che porta alla Destra Po si trova in una curva pericolosa
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SALETTA. Poche parole con una ripetizione. Una frase lapidaria, per testimoniare una situazione di disagio presente ormai da tempo a Saletta, ma evidentemente non più tollerabile. Siamo in via Camatte, poco dopo l’incrocio che separa la strada principale della frazione copparese, via Pizzinardi, appunto da via Camatte (che passando per l’omonima borgata porta sulla provinciale per Ro) e via Caseggiato. Seminascosto dalla vegetazione c’è il cartello stradale che indica il divieto di svolta a sinistra per gli autoveicoli (si tratta del collegamento alla ciclabile Destra Po, la via Vigara che sbuca nel centro abitato di Ruina), al suo fianco, appoggiato proprio su uno degli alberi, ecco il cartello realizzato da un ignoto cittadino con la frase “È una vergogna. Vergogna”.
La situazione, come detto, non è nuova ma è senza dubbio curiosa la forma scelta per protestare contro quello che è da ritenere un evidente disagio alla circolazione. Via Camatte è piuttosto trafficata e all’altezza della svolta in questione per chi procede da Saletta si trova una brutta curva verso destra, con visibilità praticamente ridotta a zero proprio a causa della vegetazione. A rendere più pericoloso il tutto la presenza del canale Naviglio, teatro in passato di numerosi incidenti stradali, fortunatamente non così numerosi negli ultimi anni. Ad evitare ai veicoli di finire in acqua è presente il guard rail, ma resta la difficoltà di circolazione causata dalla curva secca e dalla poca visibilità, senza dimenticare le nebbie, che in questo periodo in zona sono piuttosto frequenti e folte.
Gli alberi in questione si trovano all’interno del Borgo “La Copparina”, un ex magazzinodi una vecchia azienda agricola salettese, ristrutturato ormai diversi anni fa ed ora suddiviso in diversi appartamenti. A delimitare l’area abitata sono state messe queste piante, la cui crescita - e la posizione - è tale che creano non pochi problemi alla viabilità, togliendo di fatto la vista di chi arriva dall’altra parte della strada. Non sono mancate richieste alla proprietà per togliere le piante o, quantomeno, curarle in modo da ridare luce a quel punto della curva, però finora la risposta data è sempre stata negativa. Da qui la singolare forma di protesta di uno o più residenti, preoccupati per quello che potrebbe accadere, specialmente in inverno con strade a rischio ghiaccio e visibilità già ridotta dalla nebbia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La situazione, come detto, non è nuova ma è senza dubbio curiosa la forma scelta per protestare contro quello che è da ritenere un evidente disagio alla circolazione. Via Camatte è piuttosto trafficata e all’altezza della svolta in questione per chi procede da Saletta si trova una brutta curva verso destra, con visibilità praticamente ridotta a zero proprio a causa della vegetazione. A rendere più pericoloso il tutto la presenza del canale Naviglio, teatro in passato di numerosi incidenti stradali, fortunatamente non così numerosi negli ultimi anni. Ad evitare ai veicoli di finire in acqua è presente il guard rail, ma resta la difficoltà di circolazione causata dalla curva secca e dalla poca visibilità, senza dimenticare le nebbie, che in questo periodo in zona sono piuttosto frequenti e folte.
Gli alberi in questione si trovano all’interno del Borgo “La Copparina”, un ex magazzinodi una vecchia azienda agricola salettese, ristrutturato ormai diversi anni fa ed ora suddiviso in diversi appartamenti. A delimitare l’area abitata sono state messe queste piante, la cui crescita - e la posizione - è tale che creano non pochi problemi alla viabilità, togliendo di fatto la vista di chi arriva dall’altra parte della strada. Non sono mancate richieste alla proprietà per togliere le piante o, quantomeno, curarle in modo da ridare luce a quel punto della curva, però finora la risposta data è sempre stata negativa. Da qui la singolare forma di protesta di uno o più residenti, preoccupati per quello che potrebbe accadere, specialmente in inverno con strade a rischio ghiaccio e visibilità già ridotta dalla nebbia.
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