I commercianti: una moratoria sulla tariffa rifiuti
«Nessuna impresa deve spendere 1 euro in più del dovuto» Ieri mattina incontro in Comune con pochi ristoratori
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«Le nostre imprese non hanno paura del cambiamento, chiedono certezza e correttezza delle regole».
Partiamo dalla fine, ovvero dalla conclusione del documento stilato congiuntamente da Ascom e Confesercenti dopo l’incontro che si è svolto ieri mattina alla sala Arengo per parlare dell’introduzione della nuova raccolta dei rifiuti tramite calotte che riguarda non solo le utenze private ma anche le imprese e in questo caso i ristoratori. Per la verità non erano in molti a presenziare all’incontro presieduto dall’assessore all’ambiente Caterina Ferri e da funzionari di Hera che hanno spiegato le ragioni e le novità introdotto con questa nuova pratica di raccolta. Giovedì è stata indetta anche una commissione consiliare per parlare dell’argomento Tari. Le associazioni pare siano intenzionate a chiedere una moratoria per l’entrata in vigore delel nuove tariffe.
«Quali associazioni rappresentative delle Imprese del Commercio Turismo e Servizi - spiegano Ascom e Confsercenti - in relazione alla introduzione dell’applicazione del nuovo sistema di tariffazione puntuale del servizio raccolta rifiuti, chiediamo di affrontare la problematica legata alla produzione di rifiuti indiretti, che coinvolge in particolar modo alcune categorie economiche; di verificare che gli strumenti offerti per il conferimento dei rifiuti differenziabili sia adeguata, soprattutto per la frazione umida; di conoscere i risultati delle sperimentazioni effettuate, per capire e portare contributi utili alla futura gestione dei rifiuti».
Ascom e Confesercenti rivendicano la garanzia che nessuna impresa spenda un euro in più almeno fino all'approvazione delle tariffe puntuali, in ossequio a quanto stabilito dallo Statuto del Contribuente che vieta tributi retroattivi.
«Il diritto di ogni impresa- precisano el associazioni - di conoscere quanto conferisce e spende con la nuova struttura tariffaria, al fine di incentivare i comportamenti più virtuosi. Infine la necessità di condividere in tempi ristretti la bozza del nuovo regolamento, per poterne discutere insieme all'amministrazione comunale e valutarne gli impatti sulle diverse categorie economiche».
Partiamo dalla fine, ovvero dalla conclusione del documento stilato congiuntamente da Ascom e Confesercenti dopo l’incontro che si è svolto ieri mattina alla sala Arengo per parlare dell’introduzione della nuova raccolta dei rifiuti tramite calotte che riguarda non solo le utenze private ma anche le imprese e in questo caso i ristoratori. Per la verità non erano in molti a presenziare all’incontro presieduto dall’assessore all’ambiente Caterina Ferri e da funzionari di Hera che hanno spiegato le ragioni e le novità introdotto con questa nuova pratica di raccolta. Giovedì è stata indetta anche una commissione consiliare per parlare dell’argomento Tari. Le associazioni pare siano intenzionate a chiedere una moratoria per l’entrata in vigore delel nuove tariffe.
«Quali associazioni rappresentative delle Imprese del Commercio Turismo e Servizi - spiegano Ascom e Confsercenti - in relazione alla introduzione dell’applicazione del nuovo sistema di tariffazione puntuale del servizio raccolta rifiuti, chiediamo di affrontare la problematica legata alla produzione di rifiuti indiretti, che coinvolge in particolar modo alcune categorie economiche; di verificare che gli strumenti offerti per il conferimento dei rifiuti differenziabili sia adeguata, soprattutto per la frazione umida; di conoscere i risultati delle sperimentazioni effettuate, per capire e portare contributi utili alla futura gestione dei rifiuti».
Ascom e Confesercenti rivendicano la garanzia che nessuna impresa spenda un euro in più almeno fino all'approvazione delle tariffe puntuali, in ossequio a quanto stabilito dallo Statuto del Contribuente che vieta tributi retroattivi.
«Il diritto di ogni impresa- precisano el associazioni - di conoscere quanto conferisce e spende con la nuova struttura tariffaria, al fine di incentivare i comportamenti più virtuosi. Infine la necessità di condividere in tempi ristretti la bozza del nuovo regolamento, per poterne discutere insieme all'amministrazione comunale e valutarne gli impatti sulle diverse categorie economiche».
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