I numeri della fragilità a Cento
Dal 2014 al 2017 sono stati 115 gli utenti seguiti a domicilio dall’Asl. La maggior parte anziani
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CENTO. Viaggio nella fragilità. A Cento il convegno organizzato da Comune, Ausl e dalle cooperative Camelot, Cidas e Open Group sul tema ‘Viaggio nella fragilità. Il Servizio per l’Integrazione Socio Sanitaria si racconta’. Un'occasione, con l’assessore ai servizi sociali Grazia Borgatti, per fare il punto sui tre anni di attività del Servizio per l’Integrazione Socio Sanitaria del Comune, gestito dagli operatori sociali delle coop. Camelot, Cidas e Open Group, nato nel settembre 2014 per offrire sostegno a domicilio e supporto psicologico alla popolazione fragile dei territori del Distretto Ovest. Di fronte ad un nutrito pubblico, è stato descritto il percorso che ha portato all’attuale offerta e strutturazione del servizio, frutto di un’approfondita analisi di ricerca-azione, che ha previsto una mappatura del territorio per evidenziare le buone prassi e la successiva individuazione delle necessità dell’utenza, coinvolta attivamente nello studio attraverso due focus group e 16 interviste agli stakeholder. All’incontro sono intervenute le referenti del Servizio che hanno illustrato i dati dell’attività e le iniziative realizzate: Ilaria Bovina educatrice professionale e referente del servizio per Camelot, ha approfondito il percorso di ricerca-azione, il ruolo dell’educatore e i progetti intergenarzionali “Work In Progress”, svolto nel 2016 e 2017, e “Prospettive a Confronto” svolto nel 2015 e 2016, per stimolare l’interazione tra diverse fasce d’età, giovani e anziani. Alice Bragagni psicologa e psicoterapeuta di Open Group, ha relazionato sull’azione di supporto psicologico offerta agli utenti del Servizio e sull’esperienza del gruppo di supporto per le Assistenti Familiari. Giovanna Tinari coordinatrice dell’Area Sostegno al domicilio di Cidas, ha approfondito il tema del sostegno a domicilio e il progetto “Cantare è vivere”. Per quanto riguarda il sostegno a domicilio, da settembre 2014 a giugno 2017 gli utenti assistiti a domicilio sono stati 115: 66 donne e 49 uomini. La maggior parte, 45 persone, nella fascia di età tra i 75 e gli 84 anni. Le persone attualmente seguite sono 69. Le attività ricreative e di supporto rivolte a queste persone sono state 1102, le attività di gruppo sono state 169, le spese per generi alimentari o farmaci sono state 807, i trasporti per visite o esami sono stati 705, i supporti per sbrigare pratiche amministrative sono stati 270. Per quanto riguarda il sostegno psicologico, da settembre 2014 a giugno 2017, gli utenti sono stati 98, 74 donne e 24 uomini, di cui 53 persone fragili e 45 caregiver. Gli utenti ad oggi in carico al Servizio sono 32. Il totale delle prestazioni offerte è stato di 1170. Il convegno ha voluto essere un viaggio tra conoscenza e racconto arricchito dai contributi sul concetto di fragilità di Franco Romagnoni, direttore Attività Socio Sanitarie Ausl di Ferrara e sulla prospettiva regionale di Maria Augusta Nicoli dell’Agenzia Sanitaria e Sociale regionale. Interventi moderati da Elias Becciu, responsabile settore Socio Sanitario della Camelot. Tante testimonianze dei protagonisti del Servizio: utenti, volontari, associazioni. Tante voci si fino alle storie di anziani e familiari. Dal convegno è emersa la volontà di proseguire nello sviluppo di azioni - come il progetto Piani Alternativi, per un nuovo target di fragilità individuato nei giovani tra i 18 e i 30 anni con difficoltà comunicative
Beatrice Barberini
Beatrice Barberini
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