il progetto “Adotta una scuola” dei lions club
Più sport per gli studenti disabili
Coinvolti in attività di bocce, canoa, pallamano, centro ippico e judo
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E’ un nuovo progetto dei Lions Club ferraresi, si chiama “Adotta una scuola” e prevede iniziative di educazione sportiva rivolta in particolare ad alunni disabili, con l’obiettivo di promuovere conoscenza e pratica degli sport anche fuori dalle scuole e così favorire maggiore integrazione dei ragazzi disabili sia a livello sportivo che a livello sociale .
Sono questi i presupposti di “Adotta una scuola”, il progetto presentato ieri in Sala Arazzi del Comune di Ferrara, promosso ed interamente finanziato dai Lions Clubs Ferraresi del Distretto 108 T b delle Zone 8 e 9 e dal Lions Club Copparo in collaborazione con l’Ufficio Scolastico VI ambito territoriale di Ferrara ed il Comitato Paralimpico di Ferrara. Interesserà le scuole Costa, Perlasca, De Pisis, Alighieri e Malalbergo per un totale di 980 ragazzi e 59 disabili nelle attività delle bocce, canoa, pallamano, centro ippico e judo.
«Attraverso attività esterne ai nostri incontri conviviali e con il contributo della Regata velica di Cattolica – ha precisato Giorgio Ferroni del Lions Club Ferrara Estense – abbiamo raccolto 5200 euro, risorse che verranno destinate sia a quei tecnici esperti che entreranno nelle classi per sensibilizzare i ragazzi e sia per il trasporto dei disabili presso le società sportive che hanno dato la loro adesione al progetto. Il mio augurio è che il prossimo anno si prosegua con l’adesione di tutti i Club Lions Ferraresi».
Si tratta di una bella e responsabile iniziativa , secondo l’assessore Simone Merli che ha ricordato come recentemente sia stata data una svolta determinante al settore disabilità. «Non c’è stata scelta che non sia stata condivisa da coloro che si occupano di questo problema – ha proseguito l’assessore – ed il risultato è che oggi ci conosciamo tutti e collaboriamo per lo stesso obiettivo: mettendo al centro la persona». «Ma - aggiunge - dobbiamo ancora compiere un passo importante dando proprio a tutti la possibilità di partecipare alle attività sportive vista la completa accessibilità degli impianti».
Il valore del progetto oltre al legame con lo sport, per l’assessore Cristina Corazzari è da ricercarsi anche nel completo coinvolgimento di una intera classe che diventa così automaticamente una squadra. Molte le voci che concordemente hanno lodato l’iniziativa: dall’Officer distrettuale Lions, Enrico Brandi che ha ricordato il contributo dei Lions per le spese della trasferta degli atleti disabili alle paraolimpiadi di Rio, a Luciana Pareschi, delegata Coni che da tempo si dedica all’inserimento dei ragazzi disabili nel mondo dello sport, dai responsabili del Cip, del Casp, dell’Accademia della scherma e della Federazione italiana Sport equestri, a Grazia Marangoni a Giuseppe Alberti che sono entrati nei particolari del progetto.
Margherita Goberti
Sono questi i presupposti di “Adotta una scuola”, il progetto presentato ieri in Sala Arazzi del Comune di Ferrara, promosso ed interamente finanziato dai Lions Clubs Ferraresi del Distretto 108 T b delle Zone 8 e 9 e dal Lions Club Copparo in collaborazione con l’Ufficio Scolastico VI ambito territoriale di Ferrara ed il Comitato Paralimpico di Ferrara. Interesserà le scuole Costa, Perlasca, De Pisis, Alighieri e Malalbergo per un totale di 980 ragazzi e 59 disabili nelle attività delle bocce, canoa, pallamano, centro ippico e judo.
«Attraverso attività esterne ai nostri incontri conviviali e con il contributo della Regata velica di Cattolica – ha precisato Giorgio Ferroni del Lions Club Ferrara Estense – abbiamo raccolto 5200 euro, risorse che verranno destinate sia a quei tecnici esperti che entreranno nelle classi per sensibilizzare i ragazzi e sia per il trasporto dei disabili presso le società sportive che hanno dato la loro adesione al progetto. Il mio augurio è che il prossimo anno si prosegua con l’adesione di tutti i Club Lions Ferraresi».
Si tratta di una bella e responsabile iniziativa , secondo l’assessore Simone Merli che ha ricordato come recentemente sia stata data una svolta determinante al settore disabilità. «Non c’è stata scelta che non sia stata condivisa da coloro che si occupano di questo problema – ha proseguito l’assessore – ed il risultato è che oggi ci conosciamo tutti e collaboriamo per lo stesso obiettivo: mettendo al centro la persona». «Ma - aggiunge - dobbiamo ancora compiere un passo importante dando proprio a tutti la possibilità di partecipare alle attività sportive vista la completa accessibilità degli impianti».
Il valore del progetto oltre al legame con lo sport, per l’assessore Cristina Corazzari è da ricercarsi anche nel completo coinvolgimento di una intera classe che diventa così automaticamente una squadra. Molte le voci che concordemente hanno lodato l’iniziativa: dall’Officer distrettuale Lions, Enrico Brandi che ha ricordato il contributo dei Lions per le spese della trasferta degli atleti disabili alle paraolimpiadi di Rio, a Luciana Pareschi, delegata Coni che da tempo si dedica all’inserimento dei ragazzi disabili nel mondo dello sport, dai responsabili del Cip, del Casp, dell’Accademia della scherma e della Federazione italiana Sport equestri, a Grazia Marangoni a Giuseppe Alberti che sono entrati nei particolari del progetto.
Margherita Goberti
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