Tresigallo, la Pusinanti torna alla carica sui lavori fermi
TRESIGALLO. Continua a distanza la polemica tra maggioranza e opposizione a Tresigallo. Il tutto è partito da un’intervista di Paola Pusinanti, capogruppo della minoranza, che analizzava l’operato...
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TRESIGALLO. Continua a distanza la polemica tra maggioranza e opposizione a Tresigallo. Il tutto è partito da un’intervista di Paola Pusinanti, capogruppo della minoranza, che analizzava l’operato della giunta. L’ultima risposta alle sue parole è arrivata a nome dell’intera maggioranza, con alcune domande alle quali la Pusinanti risponde oggi.
«In primis - dice -, sono sempre la stessa e in questo caso non ho difeso il Pd, bensì attacco chi sta abusando del potere, portando danno alla comunità. Poi, sul Parco degli Sceriffi, è senz’altro vero che i tempi di potatura e piantumazione dovrebbero essere decisi dalla natura. Ma allora, qualcuno deve spiegare ai cittadini perché il Parco continua a restare chiuso per potature se nella relazione dell’agronomo si legge che gli interventi dovranno essere eseguiti preferibilmente in pieno periodo estivo. Allo stesso modo, per l’Asilo nido ribadisco che l’aver trasferito tre educatrici al Comune di Copparo equivale all’aver dilapidato un patrimonio in termini di professionalità ed esperienza. La vera ragione di ciò non può essere che quasi tutte le amministrazioni comunali hanno proceduto o stanno procedendo all’esternalizzazione del servizio nido. Ma ciò non è vero, dove accade è perché i Comuni non hanno loro professionalità. Si vuole risparmiare? Qui è quasi nullo e non ripaga il danno»
Sui lavori pubblici la Pusinanti è dura: «Che la giunta sia incapace lo dicono i fatti. Questo è un dato oggettivo mentre le valutazioni sui progetti lasciati da altri sono e rimangono di parte, attaccati ormai ad uno sterile appiglio per tentare di nascondere le reali e negative responsabilità della giunta. Andrebbe, invece spiegato come mai oggi viale Roma primo lotto sia incompiuto e il secondo ancora da iniziare, come mai i lavori di Palazzo Pio e la Casa Protetta siano bloccati, come mai l’accordo verbale su pochi metri di terreno (vedi lavori Casa protetta), per altro non indispensabili, fosse una cosa delittuosa, mentre un accordo verbale su 310mila euro per finire viale Roma è un’azione da fine politico. E come mai - conclude - , nonostante tutto ciò, l’Ufficio tecnico comunale è ora rimasto senza dirigente?».
«In primis - dice -, sono sempre la stessa e in questo caso non ho difeso il Pd, bensì attacco chi sta abusando del potere, portando danno alla comunità. Poi, sul Parco degli Sceriffi, è senz’altro vero che i tempi di potatura e piantumazione dovrebbero essere decisi dalla natura. Ma allora, qualcuno deve spiegare ai cittadini perché il Parco continua a restare chiuso per potature se nella relazione dell’agronomo si legge che gli interventi dovranno essere eseguiti preferibilmente in pieno periodo estivo. Allo stesso modo, per l’Asilo nido ribadisco che l’aver trasferito tre educatrici al Comune di Copparo equivale all’aver dilapidato un patrimonio in termini di professionalità ed esperienza. La vera ragione di ciò non può essere che quasi tutte le amministrazioni comunali hanno proceduto o stanno procedendo all’esternalizzazione del servizio nido. Ma ciò non è vero, dove accade è perché i Comuni non hanno loro professionalità. Si vuole risparmiare? Qui è quasi nullo e non ripaga il danno»
Sui lavori pubblici la Pusinanti è dura: «Che la giunta sia incapace lo dicono i fatti. Questo è un dato oggettivo mentre le valutazioni sui progetti lasciati da altri sono e rimangono di parte, attaccati ormai ad uno sterile appiglio per tentare di nascondere le reali e negative responsabilità della giunta. Andrebbe, invece spiegato come mai oggi viale Roma primo lotto sia incompiuto e il secondo ancora da iniziare, come mai i lavori di Palazzo Pio e la Casa Protetta siano bloccati, come mai l’accordo verbale su pochi metri di terreno (vedi lavori Casa protetta), per altro non indispensabili, fosse una cosa delittuosa, mentre un accordo verbale su 310mila euro per finire viale Roma è un’azione da fine politico. E come mai - conclude - , nonostante tutto ciò, l’Ufficio tecnico comunale è ora rimasto senza dirigente?».
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