difficoltà con il passaggio degli iban
Altra beffa per dieci bondisti Rimborso “respinto” in Bper
Per un gruppetto di bondisti azzerati ex Carife il passaggio a Bper ha riservato una beffa, l’ennesima della storia recente del loro rapporto con il mondo del credito. Si tratta dei risparmiatori...
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Per un gruppetto di bondisti azzerati ex Carife il passaggio a Bper ha riservato una beffa, l’ennesima della storia recente del loro rapporto con il mondo del credito. Si tratta dei risparmiatori rimasti in Carife che avrebbero dovuto ricevere il rimborso da parte del Fondo interbancario proprio nei giorni della travagliatissima migrazione informatica, una decina secondo Federconsumatori. I soldi per ora non li hanno mai ricevuti, al loro posto una telefonata a Federconsum da parte dello stesso Fondo interbancario che avvertiva di un “disguido”: i versamenti non sono andati a buon fine. «Noi avevamo comunicato nelle pratiche di rimborso scritte quasi un anno fa il vecchio Iban di Carife per i versamenti - racconta Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori - Nelle scorse settimane ci eravamo informati presso Bper, e la risposta è stata che i vecchi Iban sarebbero rimasti attivi per un anno almeno. Invece abbiamo scoperto che non funzionano più, e non sappiamo come rispondere al Fidt che ci chiede i nuovi Iban, viste le difficoltà incontrate nel passaggio a Bper». I bondisti nuovamente beffati sono gli ultimi ad aver istruito le pratiche di rimborso, a metà dicembre 2016, ed a questo punto dovranno attendere ancora. In sospeso ci sono altre 130 posizioni, istruite da Federconsum, sugli arbitrati: Anac ha 90 giorni di tempo per il primo vaglio.
Le difficoltà della “migrazione” continuano tuttora per un gruppo di correntisti e titolari d’impresa, anche se la messa a disposizione da parte della banca di una corsia alternativa a quella della migrazione automatica delle posizioni, soprattutto per quanto riguarda i conti correnti online, sta progressivamente dando risposta alle segnalazioni arrivate allo sportello e al numero verde.
Le difficoltà della “migrazione” continuano tuttora per un gruppo di correntisti e titolari d’impresa, anche se la messa a disposizione da parte della banca di una corsia alternativa a quella della migrazione automatica delle posizioni, soprattutto per quanto riguarda i conti correnti online, sta progressivamente dando risposta alle segnalazioni arrivate allo sportello e al numero verde.
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