La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso grattacielo  

«Demolirlo? Mi pare una utopia»

di Marcello Pulidori
«Demolirlo? Mi pare una utopia»

L’amministratrice condominiale Tiziana Davì boccia la delibera

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Sul Grattacielo e sulle vicende che lo riguardano si concentrano molte delle attenzioni di cittadini e istituzioni.

In attesa dell’incontro di domani sera tra la delegazione dei residenti ed i loro avvocati, e aspettando anche che arrivi il 6 dicembre (data in cui è fissata l’assemblea di condominio), ieri ad intervenire, su sollecitazione de la Nuova Ferrara, è stata Tiziana Davì amministratrice del Grattacielo. «Cosa ne penso della demolizione del Grattacielo? Sapete perfettamente che io sono vincolata dal parere di una intera assemblea, che è l’assemblea dei condòmini. Il mio parere personale? Credo che immaginare la demolizione sia una utopia». La Davì fa poi intendere che non ha nessuna intenzione di andare oltre, preferendo attendere gli sviluppi. La sensazione è che stia montando una certa insofferenza da parte di numerosi residenti nei confronti del progetto che il Comune avrebbe in mente. Dentro le 3 torri del Grattacielo (inteso come area) ci sono «tante persone oneste», come hanno detto proprio gli stessi residenti riuniti in assemblea autogestita domenica scorsa, una cinquantina tra proprietari e inquilini delle 3 torri e del cosiddetto “corpo aggiunto”, riunitisi per confrontarsi contro il progetto del Comune di riqualificazione: espropri e demolizione.

«Diciamo no agli espropri perché non vogliamo svendere tutto ciò per cui siamo qui: vite, soldi, speranze, futuro». Qui non c’è solo «il folclore che viene espresso, ci sono decine e decine di persone che fanno una vita seria e dignitosa».

Per questo motivo, il progetto del Comune, con tanto di delibera che per “pubblica utilità” metterebbe il Comune stesso nella posizione di espropriare, far trasferire proprietari ed inquilini, per poi abbattere tutto, non è accettabile.

Alla riunione di domenica sera ai piedi del Grattacielo, proprietari ed inquilini hanno deciso che l’incontro avverrà domani, come detto, alla presenza degli avvocati. Il prossimo atto, promettono gli inquilini, sarà il ricorso al Tar contro la delibera del Comune sul piano di riqualificazione.

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