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omicidio bergamini

«Denis è stato ucciso prima di essere coricato sotto al camion»

Donato "Denis" Bergamini
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Donato "Denis" Bergamini

Terminato l'incidente probatorio sulla superperizia, l'avvocato Anselmo esce dal tribunale con una verità acclamata: per me si va a processo. Il procuratore Facciolla: «Molto soddisfatto dal lavoro dei periti». Ilaria Cucchi: «Verità più vicina»

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CASTROVILLARI (CS). «Il risultato è riservato, ma sono molto soddisfatto di quello che hanno fatto i periti». Lo ha detto il procuratore di Castrovillari (Cosenza), Eugenio Facciolla, al termine dell’udienza per l’incidente probatorio relativo alla superperizia eseguita sulla salma riesumata di Denis Bergamini, il calciatore argentano del Cosenza morto il 19 novembre di 28 anni fa sulla statale Ionica a Roseto Capo Spulico in situazioni mai chiarite.

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«Un lavoro egregio, eccellente dal punto di vista scientifico - ha detto Facciolla - e adesso guardiamo avanti».

«Possiamo dire tranquillamente che Denis Bergamini è stato ucciso prima di essere coricato sotto il camion». Lo dice l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini, che ha partecipato all’incidente probatorio relativo alla superperizia eseguita sulla salma riesumata di Donato Bergamini, di oggi, mercoledì 29 novembre, a Castrovillari (Cosenza).

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«L’ipotesi asfissia è confermata e questo esito ha dato contorni più netti di quelli della perizia - ha aggiunto Anselmo - perché certe frasi ambigue sono state ben spiegate. I periti hanno detto che era già morto
prima di essere coricato sotto il camion».

[[(gele.Finegil.Image2014v1) L'avvocato Fabio Anselmo]]

E adesso? Non resta che attendere ancora: «Noi riteniamo che si vada a processo, ma dipende dal procuratore - ha detto ancora Anselmo - e non sappiamo se ci saranno altri indagati. La difesa ha provato a contestare l’uso della glicoforina su cadaveri datati - ha detto ancora l’avvocato -, ma ci si dimentica che sul caso Stefano Cucchi, datato di 8 anni, è stata utilizzata dalla stessa difesa».

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Ilaria Cucchi]]

E proprio Ilaria Cucchi era presente oggi a Castrovillari: «Non c’è nulla di più terribile della negazione della verità», ha detto la sorella di Stefano, a fianco e a sostegno personale alla sorella di Denis, Donata Bergamini, presente anche lei all’udienza, iniziata alle 12.30 circa a porte chiuse. «Nel 1989 io ero una ragazzina e oggi sono qui, emozionata, a fianco di Donata - ha detto la Cucchi - e la sua vicenda mi ricorda quello che sto passando io con la mia famiglia, anche se la nostra vicenda dura solo da 8 anni. Dico "solo", ma sembrano già tantissimi. Anche per noi, siamo a una svolta sulla verità per la morte di mio fratello Stefano - ha detto Ilaria Cucchi - e adesso speriamo che Denis, Stefano e tanti altri possano vedere riconosciuta la giustizia su quanto accaduto. Io credo ancora nella giustizia, assolutamente sì - ha concluso la Cucchi - e la mia esperienza e quella di Donata devono essere di esempio per tutti, non bisogna smettere di crederci».

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Donata Bergamini]]

Nelle scorse settimane era emerso che i periti nominati del gip avrebbero attribuito al soffocamento con una sciarpa la causa del decesso che, in origine, era stata attribuita a un suicidio, dato che il corpo finì sotto le ruote di un camion in transito sulla statale 106 del Cosentino. Adesso, nella terza inchiesta avviata sul decesso del calciatore (le altre sono state archiviate, la prima come suicidio), sono indagati l'ex fidanzata dell'epoca del calciatore di Boccaleone, Isabella Internò, e l'autista del camion, Raffaele Pisano.

 

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